Nel corso del tavolo tecnico convocato a Palazzo Chigi per analizzare l’impatto dei nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti, Confapi ha espresso con forza le preoccupazioni delle piccole e medie industrie italiane. Il Presidente Cristian Camisa, intervenuto all’incontro, ha sottolineato come i dazi rappresentino una minaccia reale in un momento già complesso per il tessuto imprenditoriale nazionale, soprattutto per quelle imprese che trovano negli USA un mercato fondamentale.
“Gli Stati Uniti rappresentano oltre il 10% dell’export complessivo italiano”, ha ricordato Camisa, sottolineando che l’attuale scenario internazionale impone una risposta multilivello, sia in sede europea sia attraverso un dialogo bilaterale diretto con Washington. La ricerca di nuovi mercati viene vista come una prospettiva necessaria, ma non immediatamente percorribile per molte PMI, che richiedono invece soluzioni rapide e mirate.
Confapi ha quindi proposto al Governo una serie di interventi di carattere operativo e strategico. Camisa ha denunciato il peso di “dazi autoimposti”, facendo riferimento ai costi indiretti derivanti da obblighi normativi europei come il Green Deal, il meccanismo CBAM e i criteri ESG, che impongono oneri difficili da sostenere per le piccole e medie imprese.
Tra le richieste avanzate, la sospensione del Patto di Stabilità sul modello di quanto già adottato durante la crisi pandemica, e l’introduzione di un credito di imposta pari al 20% per compensare l’aggravio derivante dai dazi sulle aziende esportatrici. Si tratta, secondo Confapi, di strumenti concreti per garantire la continuità competitiva del Made in Italy sui mercati internazionali.
A livello strategico, Camisa ha proposto anche la creazione di un Hub logistico negli Stati Uniti, specificamente pensato per favorire la distribuzione e la marginalità delle PMI italiane, in un contesto dove i costi di logistica e intermediazione sono particolarmente elevati. Infine, ha chiesto un sostegno diretto alle aggregazioni di imprese italiane negli USA, da finanziare attraverso le Agenzie governative, per rafforzare la presenza collettiva delle PMI sui mercati esteri.
“Serve una risposta coraggiosa e immediata, che tuteli chi esporta e investe”, ha concluso il Presidente Camisa, auspicando che le proposte avanzate possano essere recepite all’interno delle strategie governative già in fase di definizione. Il confronto odierno segna un passaggio importante nel percorso di dialogo tra istituzioni e mondo produttivo per difendere le imprese italiane dalla nuova ondata protezionistica globale.











