Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Il provvedimento rappresenta il terzo Ddl Concorrenza varato da questo Esecutivo dall’inizio della legislatura, segnando un’inversione di tendenza rispetto al periodo 2009-2023, in cui simili misure erano state approvate solo due volte.
“Si tratta di un altro decisivo intervento a sostegno della competitività del Paese”, ha dichiarato Urso, sottolineando che il disegno di legge si inserisce in un quadro di costante confronto con la Commissione europea e punta a centrare gli obiettivi del PNRR, con l’impegno di completarne l’iter parlamentare entro il 2025.
Il provvedimento si articola su più fronti. Uno degli assi portanti è rappresentato dal miglioramento dell’efficienza dei servizi pubblici locali, con particolare attenzione alle gestioni affidate in-house nei Comuni con più di 5.000 abitanti. In caso di gestione inefficiente, gli enti saranno obbligati a intervenire con misure correttive e saranno previste sanzioni sia per i Comuni inadempienti che per i gestori, fino alla risoluzione del contratto in caso di violazioni gravi.
Il Ddl interviene anche sul trasporto pubblico regionale, estendendo a questo ambito le norme previste per i servizi pubblici locali, tra cui obblighi di trasparenza e verifica dell’efficienza. Per la prima volta, si introduce una disciplina uniforme che responsabilizza gli enti e impone standard di qualità anche a livello locale.
Una parte rilevante del testo riguarda il trasferimento tecnologico alle filiere produttive. Viene istituito un atto di indirizzo strategico congiunto Mimit-Mur per favorire la diffusione delle conoscenze e la trasformazione tecnologica del sistema industriale. In questo contesto, la Fondazione Enea Tech e Biomedical verrà riorganizzata come Fondazione Tech e Biomedical, incaricata di gestire 250 milioni di euro già stanziati per finanziare progetti di innovazione, secondo criteri più stringenti di managerialità e premialità.
Il testo contiene anche novità in materia di accreditamento sanitario, introducendo criteri uniformi per favorire la concorrenza e facilitare i futuri bandi di gara in vista della scadenza della proroga fissata per dicembre 2026.
Sul piano della tutela della salute pubblica, vengono introdotte nuove sanzioni per l’uso professionale di cosmetici non conformi all’etichettatura, che possano rappresentare un pericolo per i consumatori. Allo stesso modo, si regolamenta l’uso di esche e topicidi negli spazi pubblici, con particolare attenzione ai rischi per bambini e animali domestici.
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