La costruzione di una solida cultura della prevenzione passa dalla diffusione delle conoscenze nel campo dell’ingegneria sismica, della gestione dei rischi naturali e della sicurezza delle infrastrutture. Un tema che in Italia assume un valore strategico, alla luce della vulnerabilità del territorio e della necessità di garantire standard elevati per opere stradali, ferroviarie, ponti e viadotti.
Negli ultimi anni, la manutenzione e la cura delle infrastrutture non sono più considerate attività accessorie, ma componenti strutturali della progettazione. L’evoluzione delle tecnologie digitali – dal BIM (Building Information Modelling) ai sistemi di analisi avanzata supportati dall’Intelligenza Artificiale – ha reso possibile la creazione di Digital Twin, modelli digitali dinamici capaci di replicare in tempo reale il comportamento di un’opera.
Questi strumenti permettono di monitorare costantemente le condizioni strutturali, ambientali e operative, anticipando criticità e migliorando la gestione dell’intero ciclo di vita dell’infrastruttura. Una rivoluzione che sta ridefinendo il modo di progettare, costruire e mantenere le grandi opere.
Il Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta uno dei casi più emblematici di questa trasformazione. Tutti i livelli di progettazione hanno integrato il contributo dei più autorevoli studiosi, delle istituzioni scientifiche italiane e internazionali e dei leader mondiali nella progettazione di ponti sospesi. L’obiettivo è garantire un’opera che risponda ai più elevati standard di sicurezza, soprattutto in un contesto sismico complesso come quello dello Stretto.
L’adozione del BIM e del Digital Twin consentirà un monitoraggio continuo e in tempo reale, rendendo il ponte un’infrastruttura “viva”, capace di dialogare con i sistemi di controllo e di adattarsi alle condizioni operative. Una prospettiva che unisce ingegneria, tecnologia e prevenzione in un’unica piattaforma integrata.
Su questi temi è intervenuto l’Amministratore Delegato Pietro Ciucci, in occasione della presentazione della collana tecnica Reluis Bridge presso l’Università Roma Tre. Un appuntamento che ha ribadito l’importanza della ricerca scientifica e della collaborazione tra mondo accademico, istituzioni e operatori del settore per costruire infrastrutture più sicure, resilienti e sostenibili.
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