Sud Svimez RESTO AL SUD imprese - Zes Unica

Un nuovo tassello si aggiunge alla strategia nazionale per il rilancio del Mezzogiorno. Questa mattina, a Palazzo Partanna, è stato firmato il Protocollo d’intesa tra il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Banca europea per gli investimenti (BEI), un accordo che punta a sostenere in modo strutturale gli investimenti pubblici e privati nella ZES Unica Mezzogiorno.

Alla firma erano presenti il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, e la Vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, a conferma del peso politico e finanziario dell’iniziativa. Il Protocollo, definito di “rilevanza strategica”, mira a facilitare l’accesso al credito e agli strumenti finanziari per imprese, enti locali e operatori economici che intendono investire nei territori della ZES Unica, in collaborazione con il sistema bancario nazionale.

Secondo Sbarra, l’intesa rappresenta «un passo importante per rafforzare la ZES Unica del Mezzogiorno e sostenere nuovi investimenti nel Sud». Il Protocollo non si limita a facilitare il credito, ma punta anche a migliorare la capacità di programmazione strategica delle amministrazioni pubbliche, spesso uno dei principali ostacoli alla piena attuazione dei progetti di sviluppo.

Elemento centrale dell’accordo sarà la Task Force congiunta tra Dipartimento per il Sud e BEI, incaricata di seguire l’attuazione operativa dell’intesa, fornire supporto tecnico e accompagnare gli enti nella progettazione degli interventi. Un meccanismo che punta a ridurre i tempi, aumentare la qualità dei progetti e garantire un utilizzo più efficiente delle risorse europee e nazionali.

Sbarra ha sottolineato come l’iniziativa confermi «l’impegno del Governo a creare condizioni sempre più favorevoli alla crescita economica del Mezzogiorno», mettendo a sistema risorse europee, nazionali e regionali. L’obiettivo è trasformare la ZES Unica in un motore di competitività, capace di attrarre investimenti, innovazione e nuove filiere produttive.

L’accordo arriva in una fase cruciale per il Sud, chiamato a sfruttare appieno le opportunità offerte dalla ZES Unica, dal PNRR e dagli strumenti finanziari europei. La collaborazione con la BEI – istituzione cardine della politica di coesione – rappresenta un segnale forte: il Mezzogiorno può diventare un laboratorio di sviluppo avanzato, a condizione di rafforzare governance, capacità amministrativa e accesso al credito.


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