Il 12 agosto 2025, la Commissione Europea ha pubblicato il documento di orientamento n. C/2025/4524 per l’attuazione dell’EU Deforestation Regulation (EUDR), il nuovo regolamento europeo che mira a contrastare la deforestazione e il degrado forestale legati ai prodotti immessi sul mercato UE.Il documento rappresenta una guida operativa per l’applicazione uniforme della norma e per la sua armonizzazione con altri strumenti legislativi europei, in particolare la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD). La Commissione chiarisce, in particolare, che per il settore legno, l’EUDR prevale come legge speciale, superando eventuali sovrapposizioni normative.

Punti chiave del documento

Allegato I – Definisce concetti chiave come:

* *“Immissione sul mercato”*,
* *“Messa a disposizione sul mercato”*,
* *“Esportazione”*.
Queste definizioni sono cruciali per individuare le responsabilità lungo la catena del valore.

Paragrafo 5 – Approfondisce le criticità legate alle filiere complesse, in particolare quelle con più intermediari, ribadendo l’obbligo di garantire tracciabilità e trasparenza.

Produzione energetica da biomasse sotto l’EUDR.

Un passaggio significativo è dedicato alla produzione di energia da biomasse solide, come legno, pellet e cippato. Anche quando destinati a usi energetici, questi materiali rientrano pienamente nel campo di applicazione dell’EUDR.

Gli operatori sono tenuti a dimostrare che le biomasse:

* Non provengano da aree deforestate dopo il **31 dicembre 2020**,
* Rispondano alle leggi ambientali e forestali del **Paese di origine**,
* Siano accompagnate da **documentazione verificabile**.

La Commissione sottolinea che la sostenibilità non è solo ambientale, ma anche legale e sociale e si applica all’intera filiera energetica basata su risorse forestali.

Francesco Napoli (Confapi): “Serve pragmatismo normativo per tutelare le PMI”.

Sul tema è intervenuto Francesco Napoli, Vice Presidente Nazionale di Confapi, che ha commentato:

“Le imprese, in particolare le PMI, stanno affrontando un cambiamento profondo nei modelli di approvvigionamento e conformità. L’obiettivo dell’EUDR è condivisibile e strategico, ma servono norme applicabili, tempi certi e strumenti di accompagnamento concreti.  Le filiere del legno e della biomassa non possono essere lasciate sole di fronte a un impianto normativo complesso, che richiede competenze, risorse e supporto istituzionale. La sostenibilità va costruita insieme alle imprese, non contro di esse.”

Importanza della conoscenza giuridica locale.

Il documento conferma inoltre la centralità della conoscenza delle leggi nei Paesi di approvvigionamento:

* Normative ambientali e forestali,
* Atti internazionali vincolanti,
* Decisioni giudiziarie rilevanti.

Una due diligence efficace richiede, dunque, un’attenta valutazione dei rischi legali e ambientali nei Paesi terzi.

Scadenze da ricordare.

Il documento assume particolare rilievo in vista della fine del periodo transitorio. Le date da segnare in agenda sono:

– 30 dicembre 2025  per i grandi operatori,
– 30 giugno 2026 per piccole e micro imprese.

Conclusione

Il documento C/2025/4524 rappresenta un passaggio cruciale per l’implementazione dell’EUDR. La sfida, ora, sarà quella di tradurre la norma in prassi operative chiare, sostenibili e accessibili, in particolare per le PMI, che costituiscono la spina dorsale dell’industria forestale, energetica e manifatturiera europea.