La premier Giorgia Meloni ha partecipato per la prima volta da presidente del Consiglio al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini. All’ingresso è stata accolta dal presidente della Fondazione Meeting, dal sindaco di Rimini e dalla prefetta. La platea le ha riservato lunghi applausi, che l’hanno visibilmente commossa.
Politica estera: Ucraina, Israele e Gaza
Meloni ha rivendicato i risultati raggiunti dal governo sul piano internazionale.
“La proposta italiana per Kiev, sul modello dell’articolo 5 della Nato, è oggi una delle principali sul tavolo delle trattative”, ha dichiarato, sottolineando il ruolo dell’Italia come “anomala positiva” agli occhi della stampa estera.
Sul conflitto in Medio Oriente, ha ribadito il sostegno al diritto di Israele a difendersi dopo gli attacchi del 7 ottobre, ma ha criticato la sproporzione della reazione a Gaza:
“Troppi innocenti sono rimasti uccisi. Anche le comunità cristiane sono state coinvolte. Non possiamo tacere”. Da qui il nuovo appello al cessate il fuoco e alla liberazione degli ostaggi.
Immigrazione: “Nessun giudice potrà fermarci”
Il tema dei migranti è stato affrontato con fermezza:
“Ogni tentativo di impedirci di governare il fenomeno sarà rispedito al mittente. Non c’è giudice, politico o burocrate che possa impedirci di far rispettare la legge e garantire la sicurezza dei cittadini”.
Famiglia e piano casa
Accanto al vicepremier Matteo Salvini, Meloni ha annunciato un piano per l’edilizia sociale:
“Un grande piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie. Senza una casa è più difficile costruire una famiglia”.
La premier ha ribadito l’impegno a ricostruire “una società amica della natalità, in cui la genitorialità sia protetta e sostenuta”.
Economia: focus sul ceto medio
Dopo la riforma dell’Irpef, il governo vuole ora rafforzare la classe media.
“È tempo di concentrare la nostra attenzione sul ceto medio”, ha dichiarato, sottolineando che questa fascia della popolazione è la più esposta alle difficoltà economiche.
Giustizia: avanti con le riforme
Meloni ha confermato l’intenzione di portare avanti la riforma della giustizia:
“Nonostante le invasioni di campo di una minoranza di giudici politicizzati, continueremo. La sovranità appartiene al popolo e al Parlamento”.
Educazione e libertà scolastica
La premier ha infine ribadito la necessità di garantire alle famiglie piena libertà educativa:
“L’Italia è l’unica nazione in Europa senza una reale parità scolastica. È il momento di superare i pregiudizi ideologici e restituire alle famiglie il diritto di scegliere”.
Europa e geopolitica
Sul ruolo dell’Unione Europea, Meloni ha condiviso le critiche espresse da Mario Draghi sul palco del Meeting:
“L’Ue è sempre più irrilevante sul piano geopolitico, incapace di competere con Stati Uniti e Cina. È una constatazione che faccio da anni e che oggi trova conferme anche tra chi allora ci criticava”.
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