Un vero e proprio derby campano per ospitare le gare di Euro 2032. Da una parte Salerno e dall’altra Napoli. Vincenzo De Luca, attuale sindaco di Salerno, ha candidato ufficialmente lo stadio Arechi per la competizione di calcio continentale che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Quando era presidente della Regione ne ha finanziato la riqualificazione ed ora nei panni di primo cittadino intende proseguire l’opera. Ma l’obiettivo dell’assegnazione delle gare di calcio lo punta anche la città di Napoli.
Il sindaco Gaetano Manfredi domani 31 luglio candida ufficialmente il Maradona inviando a Uefa e Figc il progetto comunale di riqualificazione dell’impianto. Anche in questo caso la maggior parte dei fondi li mette la Regione grazie all’intesa tra il primo cittadino partenopeo e l’attuale governatore Roberto Fico. Questo braccio di ferro tra le due città, e forse anche tra i due sindaci, non fa bene né a Napoli né a Salerno. Sarebbe servito uno sforzo unico per centrare l’obiettivo. Due città campane è impossibile visto che saranno 5 le sedi italiane che ospiteranno Euro 2032. Così si rischia di restare tutti a bocca asciutta.
Sarebbe Napoli a poter aspirare maggiormente all’assegnazione, come prosieguo ai tanti eventi di questi anni, a patto che si rispettino i tempi per lo stadio. I lavori devono finire nel 2031, un anno prima degli europei. Poi c’è da lavorare su trasporti e sicurezza, ma questo a prescindere da tutto. Euro 2032, inoltre, sarebbe anche un’importante spinta per quel sogno che si chiama Olimpiadi 2036 al quale Napoli punta insieme a Roma.
Sulla questione interviene anche la politica. “Non basta sapere che una città come Napoli – dice Gennaro Acampora, capogruppo del Pd in consiglio comunale, – si è candidata a ospitare gli Europei di calcio del 2032, che lo fa con un progetto serio di restyling dello stadio Maradona, un progetto fattibile economicamente e tecnicamente, degno di rappresentare una città dalla tradizione calcistica centenaria, costellata di vittorie storiche di livello nazionale e internazionale, un bacino di tifosi globale e una continuità in Serie A come poche. Non basta sapere che Napoli ha una squadra simbolo calcistico dell’intero Sud Italia, ha milioni di fan in tutto il mondo ed è un brand di livello internazionale. Non si vuole capire che la forza mediatica e sportiva di Napoli e del Napoli muove interessi economici superiori, enormi in valore assoluto, attraendo un numero maggiore di sostenitori. Salerno candida ufficialmente lo stadio Arechi ad essere una delle sedi italiane di Uefa Euro 2032. Con un’ostinazione incomprensibile, incurante di forti perplessità di natura geografica, logistica e infrastrutturale, ci si intestardisce in una scelta tesa soltanto a dividere e a indebolire la nostra Regione con l’alto rischio di spaccare i voti e lasciare il Sud Italia senza alcuna copertura, a vantaggio di altre piazze”.
Sollecitato dai cronisti su questa diatriba tra città e istituzioni, il sindaco De Luca ha glissato senza rispondere usando la sua solita ironia. Ma parlare, visto anche l’intervento del Pd Napoli, è il figlio del primo cittadino di Salerno nonché segretario regionale del Partito Democratico, Piero De Luca: “Nessuna contrapposizione tra le città campane candidate a ospitare Euro 2032, ma un obiettivo comune: aumentare le possibilità che la regione ottenga almeno una sede per il prestigioso torneo continentale. Gli investimenti nelle infrastrutture sono fondamentali per sostenere le attività sportive che, come noto, hanno un enorme valore culturale, sociale, economico e occupazionale”. Per il parlamentare dem, va riconosciuto il merito alle amministrazioni che stanno portando avanti progetti di riqualificazione di livello internazionale. “Credo debba essere dato atto a tutte le amministrazioni che lavorano a interventi di questo livello, nell’interesse dell’intero territorio”, ha affermato aggiungendo che “sulla corsa a Euro 2032 sarà la Uefa a valutare le candidature sulla base di criteri tecnici, tenendo conto di numerosi parametri e, soprattutto, dello stato di avanzamento dei lavori previsti nei singoli impianti. Non credo sia utile alimentare polemiche campanilistiche, che sarebbero solo autolesionistiche. Non ci sono voti o elezioni: la scelta sarà tecnica e affidata agli organismi sportivi competenti”.
Ma cosa accadrà e come si regolerà l’Uefa se entrambi i progetti dovessero essere valutati validi? Intanto il Comune di Napoli procede per la sua strada e domani invierà il proprio progetto relativo al Maradona a Uefa e Figc. La presentazione nei dettagli avverrà martedì 4 agosto nella sala giunta di Palazzo San Giacomo alle ore 12.15 alla presenza del Sindaco Manfredi e dell’assessore Cosenza.
di M.OLA
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