Si è tenuto oggi a Palazzo Chigi un importante incontro tra Governo e sindacati sul futuro dell’ex Ilva di Taranto. A presiedere la riunione il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, con la partecipazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del ministro del Lavoro Marina Calderone e del consigliere per i rapporti con le parti sociali Stefano Caldoro.
Al tavolo erano presenti i rappresentanti di tutte le principali sigle sindacali del comparto metalmeccanico: Fiom Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl Metalmeccanici, Usb e Federmanager. Con loro, anche i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria, oltre ai rappresentanti di Invitalia.
L’appuntamento odierno arriva all’indomani del tavolo tecnico tenutosi al Ministero delle Imprese con gli enti locali pugliesi, presieduto dal ministro Urso, che ha visto la partecipazione del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, del sindaco di Taranto Piero Bitetti, del presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano, del sindaco di Statte Fabio Spada, del commissario dell’Autorità portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti e di rappresentanti del ministero della Salute.
Nonostante l’intensità dei colloqui, l’accordo di programma non è stato ancora firmato, segno di un persistente stallo politico e tecnico. Tuttavia, le parti hanno sottoscritto un verbale di intenti che conferma un impegno condiviso: avviare la piena decarbonizzazione del sito siderurgico di Taranto. L’obiettivo dichiarato è consentire l’aggiornamento della gara già da domani, anche se i dettagli operativi saranno oggetto di un nuovo incontro, che potrebbe svolgersi il prossimo 12 agosto.
Particolare attenzione è stata riservata alla proposta avanzata oggi dal sindaco Bitetti, che avrebbe rilanciato una “terza via” rispetto alle due opzioni in discussione: installare tre forni elettrici e un impianto DRI (Direct Reduced Iron). La soluzione dei tre forni elettrici sembra raccogliere consenso unanime, mentre su altri aspetti la trattativa resta aperta. Bitetti ha inoltre chiesto di poter confrontarsi con il Consiglio comunale prima di esprimere una posizione definitiva a nome della città.
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