Febbraio si conferma uno dei mesi più complessi dell’anno sul fronte fiscale. Tra Iva, contributi previdenziali, adempimenti sul lavoro, versamenti rateali e comunicazioni obbligatorie, il calendario si presenta particolarmente fitto e concentrato soprattutto nei primi e negli ultimi giorni del mese. Un contesto che espone professionisti, imprese e contribuenti al rischio concreto di dimenticanze e ritardi, con conseguenze sanzionatorie tutt’altro che marginali.
Come evidenzia Nicola Teofilo di Immobiliare.it, la gestione preventiva delle scadenze rappresenta oggi uno strumento essenziale di pianificazione finanziaria. Febbraio 2026 non fa eccezione e richiede un’attenzione particolare, soprattutto per chi opera nel settore immobiliare, dove adempimenti fiscali e obblighi amministrativi si intrecciano con la gestione dei contratti e della fatturazione.
Il primo snodo rilevante arriva il 2 febbraio, data cruciale per i contratti di locazione. Entro questo termine devono essere registrati i contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio, con il versamento dell’imposta di registro tramite modello F24 Elide, salvo il caso di opzione per la cedolare secca, che esonera dal pagamento sia dell’imposta di registro sia dell’imposta di bollo. La scadenza assume quindi un duplice valore: operativo per chi è tenuto al versamento e chiarificatore per chi beneficia del regime sostitutivo.
Sempre nei primi giorni del mese si concentrano importanti obblighi dichiarativi e di versamento che riguardano, tra gli altri, distributori di carburante, enti non commerciali e agricoltori esonerati, oltre alla chiusura definitiva della trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria per l’anno 2025. Un passaggio che segna la conclusione degli adempimenti informativi annuali e apre definitivamente il nuovo ciclo fiscale.
Il cuore del mese è rappresentato dalla scadenza del 16 febbraio, che coinvolge la platea più ampia di contribuenti. È il giorno della liquidazione e del versamento dell’Iva di gennaio, del pagamento delle ritenute Irpef su redditi da lavoro e del versamento dei contributi previdenziali Inps, sia per il lavoro dipendente sia per la gestione separata. Per artigiani e commercianti cade inoltre il termine per il pagamento della quarta rata dei contributi fissi 2025, mentre le associazioni in regime 398/1991 sono chiamate a versare l’Iva del quarto trimestre.
Alla stessa data si collega anche l’autoliquidazione Inail, che segna il versamento del premio assicurativo per il biennio 2026/2027, e l’obbligo di emissione e registrazione delle fatture differite relative alle operazioni di gennaio. Un aspetto particolarmente rilevante per il comparto immobiliare e dei servizi connessi, come manutenzioni, interventi tecnici e attività professionali.
Nella seconda metà del mese, l’attenzione si sposta sugli adempimenti contributivi e sulle comunicazioni periodiche. Il 20 febbraio scade il versamento dei contributi Enasarco per il quarto trimestre 2025, mentre il 25 febbraio è il termine ultimo per la presentazione degli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie di gennaio.
Il mese si chiude con una concentrazione di scadenze particolarmente sensibili il 28 febbraio. Entro questa data deve essere versata l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del quarto trimestre 2025, un adempimento che interessa direttamente professionisti, amministratori di condominio e imprese attive nella gestione immobiliare. Scade inoltre l’undicesima rata della rottamazione-quater, con i consueti cinque giorni di tolleranza previsti dalla normativa.
Sempre a fine mese rientrano le domande di cassa integrazione ordinaria per eventi non evitabili verificatisi a gennaio, un tema particolarmente rilevante per le imprese edili, spesso esposte a rallentamenti dovuti a condizioni climatiche avverse. Completano il quadro il versamento dei contributi al Fasi, la richiesta di riduzione del premio Inail tramite modello OT23 e la chiusura degli adempimenti sul Libro unico del lavoro.
Nel complesso, febbraio 2026 richiede una gestione rigorosa del calendario fiscale, soprattutto per chi opera nel settore immobiliare, dove contratti, fatturazione e lavoro si intrecciano con una normativa articolata. Anticipare le scadenze e pianificare i versamenti resta la strategia più efficace per evitare costi aggiuntivi e tensioni finanziarie in un mese che, anche quest’anno, si conferma tra i più impegnativi dell’intero anno fiscale.
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