Saranno 13 milioni gli italiani in vacanza nel periodo di Ferragosto: nove milioni sceglieranno un soggiorno lungo, mentre quattro milioni opteranno per una vacanza breve. A questi si aggiungono altri quattro milioni e mezzo di cittadini che preferiranno una gita in giornata senza pernottamento. È quanto emerge dall’Osservatorio longitudinale sulla propensione turistica degli italiani realizzato da Confturismo-Confcommercio e Swg.
Secondo il presidente di Confturismo, Manfred Pinzger, i dati raccontano un turismo che sta cambiando pelle, diventando più frammentato, più consapevole e sempre più legato alle esigenze individuali. Una trasformazione che, a suo avviso, richiede un cambio di prospettiva nelle politiche di settore, con interventi mirati a sostenere le imprese nella capacità di adattarsi, investimenti sulla qualità dell’offerta e una migliore distribuzione dei flussi turistici durante tutto l’anno, perché il turismo rappresenta una risorsa strategica per la crescita economica e sociale del Paese.
L’indagine rivela anche una tendenza più ampia che riguarda l’intera stagione estiva, mettendo in luce abitudini e stili di viaggio molto diversificati. Il profilo “Digital” comprende 18 milioni di viaggiatori, economicamente più solidi della media, con un budget di 1.389 euro a persona. Si tratta di turisti che fanno più vacanze durante l’estate, almeno una lunga, e scelgono le mete sulla base delle suggestioni online, dei social e dei travel blogger. Una volta a destinazione condividono immagini e video, selezionano i ristoranti in base alle recensioni e lasciano a loro volta feedback, portando con sé nuove esperienze e un rapporto attivo con la natura.
Il profilo “Silver”, composto da 9,5 milioni di italiani, riguarda gli over 65 che in sette casi su dieci fanno almeno una vacanza lunga, spesso in una seconda casa o ospiti di amici e parenti. Cercano relax, benessere ed esperienze culturali, prediligono destinazioni italiane e luoghi già sperimentati, con un budget medio di 1.237 euro. Utilizzano poco i social e si affidano meno alle recensioni rispetto alla media.
I “microvacanzieri”, circa sette milioni, preferiscono soggiorni brevi di tre-cinque notti, rimanendo per lo più in Italia e scegliendo l’albergo per concedersi qualche comodità. Organizzano rapidamente i propri viaggi attraverso il web e dispongono di un budget medio di 828 euro.
L’“esterofilo”, prevalentemente under 35, investe in vacanze lunghe all’estero, soprattutto in Europa, privilegiando viaggi di scoperta ricchi di esperienze culturali. Con un budget medio di 1.244 euro, si affida più spesso alle agenzie di viaggio, sia online sia fisiche, ed è attento a condividere le proprie esperienze con la community.
Infine, gli “abitudinari”, 4,5 milioni di turisti generalmente più maturi e residenti nei grandi centri, restano fedeli alle stesse destinazioni ogni anno. Concentrano le ferie ad agosto, cercano riposo, tranquillità e continuità con le esperienze del passato, restano prevalentemente in Italia, spesso in una seconda casa, e pubblicano pochi contenuti sui social, consultando raramente le recensioni online.











