Fincantieri

La sicurezza delle infrastrutture militari passa sempre più dal cyberspazio. In questo contesto si inseriscono i nuovi contratti siglati da Fincantieri con la Marina Militare, un’operazione che conferma il ruolo strategico dell’industria nazionale nella difesa e nella protezione digitale delle piattaforme navali. L’accordo, annunciato a Trieste, prevede il potenziamento della cyber resilienza delle unità della Marina attraverso soluzioni avanzate di monitoraggio e contrasto delle minacce informatiche.

La commessa viene realizzata tramite e-phors, società controllata da Fincantieri NexTech, e riguarda l’adozione di un programma specifico destinato a rafforzare la sicurezza della rete SMS (Ship Management System) di bordo. Si tratta di un sistema integrato che consente di individuare, analizzare e neutralizzare attacchi informatici potenzialmente in grado di compromettere le operazioni navali e la sicurezza delle missioni.

L’evoluzione degli scenari geopolitici ha reso la guerra ibrida una dimensione strutturale dei conflitti contemporanei, dove alle minacce convenzionali si affiancano azioni cyber capaci di colpire infrastrutture critiche e sistemi di comando. In questo quadro, l’integrazione di strumenti digitali avanzati rappresenta una linea di difesa aggiuntiva e ormai imprescindibile. Non a caso, il programma si inserisce nel percorso di rafforzamento della sicurezza informatica già avviato dalla Marina con le fregate della classe Bergamini, considerate un riferimento tecnologico nel panorama europeo.

La tecnologia sviluppata da e-phors è progettata specificamente per l’ecosistema digitale delle navi militari e mette a disposizione degli equipaggi strumenti avanzati di supporto alle decisioni tattiche, fondamentali in situazioni di crisi cyber. L’obiettivo non è solo difensivo, ma anche operativo: garantire continuità di comando, affidabilità dei sistemi e rapidità di risposta in scenari ad alta complessità.

Per Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, i contratti annunciati “consolidano il ruolo di Fincantieri come partner strategico della Marina Militare nel campo della cyber security e confermano la leadership del Gruppo nella protezione informatica delle piattaforme navali”. Una leadership costruita, sottolinea, attraverso “l’impegno continuo nell’innovazione e nella sicurezza digitale”, che consente al gruppo di offrire soluzioni “all’avanguardia nel panorama internazionale, assicurando alle unità della Marina i più elevati standard di protezione e affidabilità”.

L’operazione assume anche una valenza industriale più ampia. Il rafforzamento della cyber security navale non è soltanto una risposta alle minacce emergenti, ma anche un tassello della strategia di sviluppo tecnologico e industriale della difesa italiana, in cui competenze digitali, ingegneria avanzata e sicurezza nazionale si intrecciano sempre di più. In un mondo segnato da instabilità e competizione tecnologica, la capacità di presidiare il dominio cyber diventa così un elemento centrale della sovranità e della credibilità internazionale del Paese.


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