Nel corso del question time alla Camera, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha risposto alle interrogazioni sui disservizi ferroviari e sul costo dei biglietti, rivendicando i progressi registrati negli ultimi anni ma chiarendo che la puntualità dei treni non dipende dal ministro, “solo la sinistra può pensarlo”. Salvini ha ricordato che “non era colpa di Toninelli, non era colpa di Delrio” se nel 2018 la puntualità era più bassa, così come “non è merito di Salvini adesso” se gli indicatori sono migliorati.

Il ministro ha citato i dati del 2018, quando l’alta velocità registrava un tasso di puntualità del 68%, gli Intercity del 77% e i regionali dell’86%, confrontandoli con quelli attuali: 77% per l’alta velocità, 86% per gli Intercity e 90% per i regionali. Salvini ha sottolineato che “nell’ultimo triennio la puntualità è passata dal 74 al 77,7% sull’alta velocità, dall’82 all’86% sugli Intercity e dall’88,9 al 90,6% per i regionali”, ricordando che questi ultimi trasportano oltre l’80% dei passeggeri. Ogni giorno feriale, ha aggiunto, “circolano mediamente 2 milioni di passeggeri, a riprova del gradimento del servizio”.

Il ministro ha poi affrontato il tema dei cantieri e degli investimenti, spiegando che l’aumento dei lavori in corso sulla rete ferroviaria è una delle cause dei rallentamenti, ma anche il segno di una stagione di interventi senza precedenti. “Dai 4,5 miliardi del 2020 siamo arrivati agli 11,6 miliardi del 2025”, ha dichiarato Salvini, evidenziando che il numero dei cantieri attivi è cresciuto del 30% dal 2023, raggiungendo quota 1.300 contro i meno di mille del 2020. “Questi investimenti stanno consentendo di realizzare opere epocali”, ha affermato.

Sul fronte dell’avvicendamento ai vertici del gruppo Ferrovie dello Stato, Salvini ha chiarito che si tratta di una decisione dell’amministratore delegato Stefano Donnarumma, presa “d’intesa con il ministero” e non collegata ai ritardi o ai disservizi. “All’Ad va il ringraziamento per l’impegno profuso”, ha detto il ministro, aggiungendo che il consiglio di amministrazione ha già avviato le procedure per garantire la continuità del servizio con risorse interne.

Il dibattito alla Camera ha confermato come la gestione della rete ferroviaria sia un tema complesso, dove la responsabilità politica si intreccia con fattori tecnici, investimenti infrastrutturali e scelte industriali. Salvini ha rivendicato i risultati, ma ha anche riconosciuto che la puntualità non può essere imputata o attribuita al singolo ministro: un messaggio che mira a riportare la discussione su un terreno più strutturale, legato alla modernizzazione del sistema ferroviario italiano.


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