Un fisco più efficace, veloce nei controlli, ma anche più aperto al confronto e alla collaborazione con i contribuenti. È questa la visione espressa da Vincenzo Carbone, nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader), in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore.
L’obiettivo – afferma Carbone – è quello di costruire “un’Agenzia proattiva, propositiva e sempre più orientata alla soluzione dei problemi che i contribuenti ci sottopongono”, evitando quanto più possibile di arrivare a un contenzioso, definito come “una sconfitta per tutti”.
Al centro della strategia vi è un nuovo approccio ai controlli, che punta su accessi brevi e tempestivi, in grado di individuare anomalie prima dell’avvio di un accertamento formale. I numeri confermano la svolta: nel primo semestre del 2025 sono già stati effettuati oltre 22.000 accessi brevi, contro i circa 5.500 dello stesso periodo dell’anno precedente. Un incremento quasi quadruplicato, che però – precisa Carbone – non deve spaventare. “Lo scopo non è sanzionare, ma offrire al contribuente la possibilità di chiarire la propria posizione e regolarizzarsi, evitando così cartelle esattoriali o procedimenti giudiziari”.
Il nuovo direttore sottolinea anche l’importanza del concordato preventivo biennale, come strumento per stimolare affidabilità e trasparenza tra i contribuenti. “Con 2,9 milioni di soggetti Isa coinvolti, il concordato può favorire l’emersione di redditi sommersi e semplificare i rapporti tra amministrazione fiscale e cittadini”, osserva Carbone.
Il messaggio è chiaro: la lotta alle frodi e alle gravi violazioni fiscali rimane una priorità, ma l’approccio deve essere meno conflittuale e più collaborativo, per rendere il sistema fiscale più equo, efficiente e vicino alle esigenze della società e del tessuto produttivo italiano.
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