Il virus West Nile è stato recentemente individuato in alcuni campioni provenienti dalla Campania, ma non è il caso di cedere al panico. A rassicurare la popolazione è l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, impegnato attivamente nel monitoraggio e nella ricerca sul territorio.
Il direttore dell’Istituto, Antonio Limone, ha spiegato al TgR Campania: “Il virus è stato individuato in alcuni animali sentinella, come gli uccelli, e nei vettori, cioè le zanzare. Questo è il frutto di un lavoro di sorveglianza attiva che dimostra l’efficienza del nostro sistema sanitario.”
Limone ha voluto sottolineare che il virus è presente nel nostro Paese già da anni, ma che grazie ai controlli e all’intervento tempestivo delle autorità sanitarie, la situazione è sotto costante osservazione.
Anche la ricercatrice Giovanna Fusco è intervenuta per chiarire le modalità di trasmissione del virus: “Il West Nile si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette. Gli uccelli rappresentano il serbatoio naturale del virus, mentre l’uomo e i cavalli sono considerati ospiti terminali: cioè non trasmettono ulteriormente il virus.”
Fusco ha anche evidenziato l’importanza della prevenzione, raccomandando di evitare i ristagni d’acqua e proteggersi con repellenti, soprattutto nelle ore serali.
L’invito rivolto ai cittadini è quindi quello di non allarmarsi, ma piuttosto di collaborare seguendo le misure di prevenzione e affidandosi al lavoro di ricerca e monitoraggio degli istituti scientifici. L’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno continuerà a raccogliere dati e analizzare campioni per delimitare con precisione le aree interessate dal virus.
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