La piena del Fiume Crati sta mettendo in ginocchio ampie porzioni della Calabria, con vaste aree sommerse, viabilità compromessa e corsi d’acqua ostruiti da alberi sradicati e tronchi trascinati dalla forza della corrente. L’esondazione ha interrotto collegamenti tra comuni, minacciato abitazioni e aggravato una fragilità idrogeologica che, in diverse zone, si manifesta con particolare intensità.
In questo scenario di emergenza, la filiera dell’industria boschiva aderente a Confapi Calabria ha annunciato la propria disponibilità a intervenire a supporto delle istituzioni. Le imprese del settore si dichiarano pronte a mettere in campo mezzi meccanici, personale altamente specializzato e procedure operative rapide per rimuovere tronchi e alberi, ripristinare la funzionalità degli alvei e contribuire alla messa in sicurezza del territorio.
“Siamo pronte a intervenire immediatamente – fanno sapere le aziende – per liberare i corsi d’acqua e riportare sicurezza e normalità nelle aree colpite”. L’obiettivo è ridurre i rischi legati all’ostruzione dei fiumi, prevenire ulteriori esondazioni e limitare i danni a infrastrutture e centri abitati.
Secondo Confapi Calabria, la filiera del legno rappresenta una risorsa strategica per la regione, non solo sul piano economico ma anche in termini di presidio ambientale e capacità di risposta alle emergenze. Le imprese boschive operano abitualmente in contesti complessi, con competenze tecniche che consentono interventi mirati in aree a rischio idrogeologico.
La rimozione di materiale legnoso dagli alvei richiede infatti un equilibrio delicato tra tempestività e sicurezza. Interventi non coordinati o privi di adeguata pianificazione potrebbero aggravare la situazione, alterando gli equilibri del corso d’acqua o creando nuovi ostacoli. Per questo motivo, le aziende sottolineano la necessità di operare in stretto raccordo con la Regione, la Protezione civile e gli enti competenti, nel rispetto delle normative ambientali e di sicurezza.
Confapi Calabria ribadisce la piena disponibilità alla collaborazione istituzionale, nella convinzione che un’azione coordinata tra pubblico e privato possa accelerare il ripristino delle condizioni di sicurezza. In una fase in cui il territorio appare fortemente vulnerabile agli eventi estremi, la sinergia tra istituzioni e sistema produttivo si configura come elemento decisivo per ridurre l’impatto dell’emergenza e sostenere le comunità colpite.
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