Il Sud Italia non si arrende allo spopolamento. Da un capo all’altro del Mezzogiorno, 278 Comuni, per un totale di circa 800.000 abitanti, si sono uniti per dare vita a un grande progetto di rigenerazione sociale, demografica e territoriale. È la fotografia che emerge dalla mappa delle candidature al bando “Riabitare il Sud”, lanciato dalla Fondazione CON IL SUD e rivolto ai piccoli Comuni e alle organizzazioni del Terzo settore meridionali.
L’iniziativa punta a sostenere progetti di sviluppo locale e a rivitalizzare comunità in difficoltà, offrendo risorse concrete per ripensare i modelli di vita e di lavoro nei territori colpiti dallo spopolamento. A disposizione ci sono 8 milioni di euro, che verranno destinati ad almeno quattro territori selezionati, con la possibilità di estendere successivamente gli interventi ad altri partenariati e realtà non profit.
Sono 57 le candidature arrivate, per un totale di oltre 460 enti coinvolti tra amministrazioni comunali e organizzazioni sociali. Numeri che raccontano non solo la vivacità del tessuto civico del Sud, ma anche la voglia di costruire una nuova identità collettiva.
Presentata ufficialmente il 23 luglio, durante la firma del protocollo di collaborazione tra Fondazione CON IL SUD e Anci, la mappa dei Comuni partecipanti rappresenta un vero e proprio atlante della resilienza meridionale. È la testimonianza di un’Italia che non si arrende alla marginalità, ma che prova a invertire la rotta, puntando su alleanze territoriali, coesione sociale e innovazione comunitaria.
“Il Sud non si rassegna”, spiegano i promotori del bando, “ma mette in campo visioni lunghe e soluzioni condivise, lavora per far ripartire la natalità, per creare opportunità a chi vuole restare e accogliere chi sceglie di tornare o di iniziare una nuova vita in questi territori”.
Il messaggio che arriva dal progetto è chiaro: la rigenerazione non è solo una questione di urbanistica o di economia, ma una sfida culturale e civile. “Un Sud che costruisce alleanze e si apre all’accoglienza – si legge nella nota della Fondazione – è un Sud che dà futuro non solo alle proprie comunità, ma all’intero Paese”.
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