Napoli si conferma capitale dell’imprenditoria femminile del Mezzogiorno con la seconda tappa del Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo 2025, che ha visto la premiazione di 17 imprese del Sud Italia alle Gallerie d’Italia. L’iniziativa, giunta alla nona edizione, è promossa dal gruppo bancario guidato da Carlo Messina in collaborazione con la Fondazione Marisa Bellisario e, da quest’anno, con il contributo strategico di Intesa Sanpaolo Innovation Center.
Il premio rappresenta oggi uno dei principali strumenti di valorizzazione dell’imprenditoria femminile d’eccellenza in Italia e si inserisce in una più ampia strategia industriale e sociale che punta su parità di genere, competitività e sostenibilità come leve di sviluppo economico. A supporto concreto di questo percorso, Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione un miliardo di euro di credito per gli investimenti delle imprese femminili, nell’ambito delle attività della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, che nei primi nove mesi dell’anno ha già erogato 43 miliardi di euro a famiglie e PMI.
L’edizione 2025 ha registrato circa mille candidature da tutta Italia. Ottanta le imprese vincitrici selezionate in tre tappe territoriali – Bologna, Napoli e Milano – alle quali si aggiungono le due Mele d’Oro consegnate a giugno durante la 37ª edizione del Premio Bellisario. In totale, in nove edizioni, l’iniziativa ha raccolto oltre 7.500 candidature, premiato circa 900 PMI e assegnato 18 Mele d’Oro, mostrando una crescita costante e strutturata nel tempo.
A Napoli sono state conferite anche tre menzioni speciali: la Menzione Innovazione, istituita con Intesa Sanpaolo Innovation Center, è andata a Originy di Caltagirone; la Menzione Sociale al Consorzio Icaro di Foggia; la Menzione Made in Italy a Creazioni F.A.S.S. di Castelvetere sul Calore, in provincia di Avellino. Tre esempi che fotografano con efficacia la pluralità produttiva e sociale del Sud.
“Intesa Sanpaolo è la banca di riferimento delle PMI e da anni investe sull’imprenditoria femminile, soprattutto nel Mezzogiorno, ricco di eccellenze e potenziale”, ha sottolineato Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese. “Abbiamo destinato un miliardo di euro di credito perché crediamo che lo sviluppo delle imprese femminili sia un moltiplicatore di crescita per l’intero Paese”.
Sulla stessa linea la presidente della Fondazione Bellisario Lella Golfo, che ha ribadito come “investire sulle donne, sulle loro competenze e sulla crescita professionale sia una scelta vincente per il sistema produttivo”. Il focus dell’edizione 2025 è infatti proiettato sul futuro della gender equality nelle PMI, riconoscendo il ruolo centrale del talento femminile per produttività, inclusione e modernizzazione del lavoro.
I numeri confermano l’impatto strutturale dell’iniziativa: il 94% delle imprese premiante registra fatturati stabili o in crescita, il 64% ha avviato o rafforzato attività di export, mentre il 65% è attivo da oltre vent’anni, segno di una solidità imprenditoriale diffusa. I settori più rappresentati sono manifatturiero, healthcare e servizi. Inoltre, l’85% delle aziende ha introdotto misure di conciliazione vita-lavoro e l’86% politiche strutturate di welfare aziendale. Trenta imprese hanno già ottenuto o richiesto la certificazione per la parità di genere.
Accanto alle iniziative non finanziarie, Intesa Sanpaolo affianca strumenti dedicati come S-Loan Diversity, che prevede condizioni agevolate per chi investe su parità di genere e nuove assunzioni femminili. Ad oggi sono stati concessi 183 finanziamenti per oltre 250 milioni di euro. Si aggiungono Business Gemma, mamma@work e la piattaforma Welfare Hub, che rafforza il benessere dei lavoratori.
Dopo Bologna e Napoli, la tappa conclusiva del Women Value Company 2025 si terrà a Milano l’11 dicembre, dedicata alle imprese del Nord. Ma il segnale politico ed economico che arriva dal Sud è chiaro: l’imprenditoria femminile è oggi una delle leve più dinamiche della nuova crescita italiana.











