Si apre oggi la finestra per richiedere il credito d’imposta ZES Unica 2025 aggiuntivo, la misura introdotta dalla legge di bilancio 2026 per integrare il contributo già riconosciuto alle imprese che hanno investito nella Zona Economica Speciale Unica nel corso del 2025. Le domande possono essere presentate fino al 15 maggio 2026, esclusivamente tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.
L’agevolazione è destinata alle imprese che avevano validamente trasmesso la comunicazione integrativa tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025, attestando la realizzazione degli investimenti entro il 15 novembre dello stesso anno. Per accedere al contributo aggiuntivo, le imprese devono inoltre dichiarare di non aver fruito del credito d’imposta “Transizione 5.0” sugli stessi investimenti.
Il beneficio consiste in un credito pari al 14,6189% dell’ammontare richiesto con la comunicazione integrativa. Tale percentuale si aggiunge alla quota già determinata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 12 dicembre 2025, che aveva fissato al 60,3811% la percentuale effettivamente fruibile del credito ZES Unica 2025.
Per ottenere l’integrazione, le imprese devono utilizzare il modello approvato il 16 febbraio 2026, indicando eventuali rideterminazioni del credito qualora, dopo l’invio della comunicazione integrativa, siano state riconosciute altre agevolazioni che incidono sull’importo spettante. Il sistema rilascia una ricevuta entro cinque giorni, attestando la presa in carico o lo scarto della comunicazione.
La comunicazione è considerata valida anche se il credito ZES Unica 2025 non è ancora visibile nel cassetto fiscale. Il credito aggiuntivo sarà reso disponibile solo dopo l’assegnazione del credito principale. È inoltre prevista una tolleranza per gli invii effettuati tra l’11 e il 15 maggio che dovessero essere scartati: in questi casi, la ritrasmissione entro il 20 maggio 2026 mantiene la validità della domanda.
Il credito aggiuntivo potrà essere utilizzato dal 26 maggio al 31 dicembre 2026, esclusivamente in compensazione tramite modello F24. Non si applica il limite annuale di 250mila euro previsto per altri crediti d’imposta indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.
Il credito d’imposta ZES Unica, introdotto dal Dl 124/2023, sostiene l’acquisto di beni strumentali destinati a strutture produttive situate nella ZES del Mezzogiorno. Inizialmente previsto per il 2024, è stato esteso agli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025 e, con l’ultima legge di bilancio, anche al triennio 2026‑2028.
La ZES Unica comprende le aree assistite di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Abruzzo, con l’estensione dal 2026 anche a Marche e Umbria, secondo la Carta degli aiuti a finalità regionale 2022‑2027. L’obiettivo è favorire la crescita degli investimenti produttivi nel Mezzogiorno e rafforzare la competitività delle imprese attraverso un sistema di incentivi stabile e progressivamente ampliato.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn











