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L’INPS ha pubblicato il messaggio n. 2418 del 20 luglio 2026, definendo le istruzioni operative per l’applicazione delle misure straordinarie introdotte dal decreto-legge n. 107/2026, pensate per sostenere lavoratori e imprese colpite da eventi climatici eccezionali, incluse le ondate di calore, nel periodo compreso tra 1° luglio e 31 dicembre 2026. Si tratta di un intervento che riconosce la crescente incidenza dei fenomeni meteo estremi sulle attività produttive e mira a garantire continuità occupazionale e tutela del reddito nei settori più esposti.

Per i comparti edile, lapideo ed escavazione, il messaggio conferma la possibilità di accedere alla CIGO per eventi oggettivamente non evitabili, con una novità rilevante: i periodi autorizzati non saranno conteggiati nel limite massimo delle 52 settimane del biennio mobile. L’INPS ribadisce inoltre l’esonero dal contributo addizionale e la non applicazione del requisito dei 30 giorni di anzianità lavorativa, consentendo alle imprese di attivare la tutela anche per i dipendenti con rapporti di lavoro più recenti. È un segnale chiaro della volontà di proteggere i lavoratori in un settore che, più di altri, subisce l’impatto diretto delle temperature estreme.

Per il settore agricolo, il messaggio introduce una CISOA in deroga, ampliando significativamente le condizioni di accesso. La misura viene riconosciuta anche in caso di riduzione dell’attività pari alla metà dell’orario giornaliero, superando il tradizionale requisito della sospensione totale. Inoltre, non sarà necessario il requisito delle 181 giornate lavorative, un elemento che rende la tutela più inclusiva e adatta alla natura discontinua del lavoro agricolo. Le integrazioni erogate non concorrono al limite annuale delle 90 giornate e vengono equiparate a giornate lavorate ai fini della disoccupazione agricola, garantendo continuità contributiva e previdenziale.

Il messaggio definisce anche le nuove causali da utilizzare nella presentazione delle domande e le relative modalità operative, con l’obiettivo di uniformare le procedure e facilitare l’accesso alle misure. L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di adattamento delle politiche del lavoro ai cambiamenti climatici, riconoscendo che ondate di calore e fenomeni meteo estremi non sono più eventi eccezionali, ma fattori strutturali che richiedono strumenti dedicati.

Le misure straordinarie previste dal decreto-legge 107/2026 e attuate dall’INPS rappresentano dunque un passo importante verso una tutela più moderna e aderente alle nuove condizioni del mercato del lavoro. La capacità di intervenire rapidamente e in deroga ai limiti ordinari è essenziale per garantire sicurezza, continuità produttiva e protezione dei lavoratori in un contesto climatico sempre più complesso.


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