Il secondo trimestre del 2026 conferma un mercato del lavoro in espansione, sostenuto da una crescita dell’occupazione e da un aumento dell’input di lavoro. Le ore lavorate crescono dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,3% su base annua, mentre il Pil registra un incremento dello 0,2% in termini congiunturali e dell’1,0% rispetto al secondo trimestre 2025. Un quadro che mostra una dinamica positiva, seppur moderata, dell’economia italiana.
Gli occupati raggiungono quota 24 milioni 363 mila, con un aumento di 155 mila unità (+0,6%) rispetto ai primi tre mesi dell’anno. La crescita coinvolge i dipendenti a tempo indeterminato, che aumentano di 120 mila unità (+0,7%), i dipendenti a termine (+18 mila, +0,7%) e gli indipendenti (+17 mila, +0,3%). Parallelamente, crescono anche i disoccupati (+31 mila, +2,2%), mentre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono in modo significativo (-185 mila, -1,5%). Il tasso di occupazione sale al 63,1%, quello di disoccupazione al 5,6%, mentre il tasso di inattività scende al 33,0%.
Nei dati provvisori di luglio 2026, il mercato del lavoro appare stabile: occupati e tasso di occupazione non mostrano variazioni, la disoccupazione cala di 0,1 punti e l’inattività rimane invariata. Su base annua, la crescita dell’occupazione è ancora più evidente: +246 mila unità (+1,0%), con un aumento dei dipendenti a tempo indeterminato (+1,0%) e degli indipendenti (+2,4%), mentre prosegue il calo dei contratti a termine (-1,2%). La disoccupazione diminuisce di 167 mila unità (-9,8%) e gli inattivi scendono di 140 mila (-1,2%). I tassi confermano la tendenza: occupazione al 63,4%, disoccupazione al 5,9% e inattività al 32,5%.
Dal lato delle imprese, il trimestre mostra una dinamica positiva delle posizioni lavorative dipendenti (+0,3%), con una crescita più marcata del part-time (+0,5%) rispetto al tempo pieno (+0,2%). La quota dei part-time si attesta al 28,9%. Su base annua, le posizioni aumentano dell’1,3%, sostenute da entrambe le componenti. Particolarmente vivace è l’andamento della somministrazione, che cresce del 2,0% sul trimestre e del 3,0% sull’anno. Il lavoro intermittente continua a espandersi, con un +1,3% congiunturale e +6,7% annuo. Anche le ore lavorate per dipendente aumentano (+0,4% sul trimestre, +0,7% sull’anno).
Il ricorso alla cassa integrazione si riduce, scendendo a 6,2 ore ogni mille ore lavorate, con una diminuzione di 0,6 ore rispetto al secondo trimestre 2025. Il tasso dei posti vacanti si attesta all’1,5%, in calo sia sul trimestre (-0,2%) sia sull’anno (-0,3%), segnale di una domanda di lavoro più contenuta o di un miglior allineamento tra competenze richieste e disponibili.
Il costo del lavoro per Unità di lavoro equivalente a tempo pieno continua a crescere: +0,5% sul trimestre, trainato da retribuzioni (+0,4%) e contributi sociali (+0,8%). Su base annua, l’aumento è più marcato (+2,8%), con una crescita dei contributi sociali (+3,4%) superiore a quella delle retribuzioni (+2,7%).
Il quadro complessivo del secondo trimestre 2026 mostra dunque un mercato del lavoro dinamico, con segnali di consolidamento dell’occupazione, riduzione dell’inattività e un miglioramento delle condizioni complessive delle imprese. Un contesto che continua a beneficiare della fase espansiva dell’economia, pur mantenendo alcune aree di fragilità legate alla qualità dell’occupazione e ai costi del lavoro.











