La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha chiarito che, allo stato attuale, non esistono le condizioni per attivare la sospensione del Patto di Stabilità e Crescita, nonostante il peggioramento del contesto internazionale. In conferenza stampa a Bruxelles, la presidente ha ribadito che le misure economiche adottate dagli Stati membri devono essere “temporanee, mirate e tempestive”, sottolineando la necessità di evitare interventi che possano aggravare i livelli di deficit pubblico.
Von der Leyen ha spiegato che la Commissione continuerà a monitorare l’evoluzione della crisi e a coordinarsi con i governi europei, ma al momento non ritiene opportuno ricorrere alla clausola di sospensione del Patto. La presidente ha inoltre richiamato gli Stati alla responsabilità fiscale, evidenziando che “è bene che gli Stati non peggiorino i livelli di deficit”, in un quadro economico che richiede equilibrio tra sostegno all’economia e stabilità dei conti pubblici.
Parallelamente, la Commissione si prepara a intervenire sul fronte degli aiuti di Stato nel settore energetico. Von der Leyen ha annunciato che questa settimana saranno avviate consultazioni con gli Stati membri sulla sospensione delle norme attualmente in vigore, con l’obiettivo di aggiornare il quadro regolatorio. Il nuovo Temporary Framework, destinato a rendere operativo il regime di concorrenza rivisto, dovrebbe essere attivato entro la fine del mese.
L’iniziativa si inserisce in un contesto caratterizzato da forte volatilità dei mercati energetici e da una crescente pressione sulle economie europee, chiamate a bilanciare sicurezza energetica, competitività industriale e sostenibilità fiscale. Le nuove regole sugli aiuti di Stato mirano a fornire agli Stati strumenti più flessibili per sostenere imprese e famiglie, pur mantenendo un quadro di concorrenza equo all’interno del mercato unico.
La posizione della Commissione conferma una linea di prudenza: nessuna sospensione generalizzata del Patto, ma disponibilità a intervenire su strumenti mirati per affrontare le tensioni economiche in corso. Le prossime settimane saranno decisive per definire il perimetro delle nuove misure e il loro impatto sulle politiche economiche nazionali.
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