A poche ore dal Consiglio dei ministri chiamato ad approvare la legge di bilancio, Matteo Salvini torna a marcare il terreno sul tema più divisivo della manovra: il contributo straordinario a carico delle banche. Intervistato da Sky TG24 Live In al Teatro di Villa Torlonia, il leader della Lega ha ribadito una posizione chiara: “Chi ha di più deve dare di più”.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha assicurato che non si tratta di una misura punitiva: “Non vogliamo fare l’esproprio proletario – ha detto – ma le banche stanno facendo profitti record, oltre 50 miliardi di euro, con dividendi milionari. Se guadagnano così tanto, restituire una parte allo Stato è non solo utile ma doveroso, oggi e nei prossimi anni”.
Dietro la linea politica di Salvini si intravede l’obiettivo di riequilibrare gli effetti della politica monetaria restrittiva della BCE, che ha aumentato i margini bancari ma ha reso più difficile l’accesso al credito per imprese e famiglie. “Il sistema – sottolineano fonti leghiste – deve sostenere chi produce e investe, non solo chi accumula”.
Il tema resta però oggetto di tensione all’interno della maggioranza, con posizioni più caute da parte di Forza Italia e dei tecnici del MEF, preoccupati per gli effetti sui mercati e sulla fiducia degli investitori internazionali.
La questione sarà discussa in serata al Consiglio dei ministri, dove si cercherà un equilibrio tra giustizia redistributiva e stabilità finanziaria, con lo sguardo già rivolto al consenso politico in vista del 2026.
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