Papa Francesco

Alle 7:35 del mattino del 22 aprile 2025, Papa Francesco si è spento nella sua residenza a Casa Santa Marta, a seguito di un ictus e di un attacco cardiaco. L’annuncio è stato dato nella cappella della residenza dal camerlengo, cardinale Kevin Farrell, affiancato dai più stretti collaboratori del Santo Padre: il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, mons. Edgar Peña Parra e mons. Diego Ravelli.

«Con profondo dolore devo annunciare la morte del nostro Santo Padre Francesco. La sua vita è stata un continuo servizio al Signore e alla Sua Chiesa, con fedeltà, coraggio e amore universale, in particolare verso i più poveri e gli emarginati», ha dichiarato Farrell. Le ultime volontà del Papa sono chiare: desiderava essere sepolto nella nuda terra, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, luogo profondamente amato sin dai primi giorni del suo pontificato.

Nato a Buenos Aires da emigranti italiani, Jorge Mario Bergoglio è stato il primo Papa proveniente dal continente americano e il primo gesuita a salire al soglio pontificio. Il suo pontificato sarà ricordato per la centralità data alla misericordia, alla dignità degli “scartati”, e all’urgenza della cura del Creato. La sua voce ha saputo arrivare ai margini del mondo e farsi eco delle sofferenze di chi non ha voce, con gesti concreti, parole semplici e una profonda umanità.

Commovente il ricordo di padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia a Gaza, che ha raccontato l’ultima telefonata del Papa: «Abbiamo perso un papà. Anche negli ultimi giorni, dal Gemelli, ci telefonava per chiederci dei bambini, per sapere come preparavamo la Pasqua. Era sempre presente».

Il suo rapporto con i potenti è stato sempre diretto e umano. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha raccontato l’ultimo incontro con il Papa, avvenuto solo una settimana fa: «Era affaticato, ma non aveva perso il senso dell’umorismo. Mi disse: “Sono ancora vivo” e rise di gusto. Mi raccomandò: “Non perda mai il senso dell’umorismo”. È stato un consiglio che amava ripetermi».

Nel testo inedito pubblicato il giorno successivo alla sua morte, prefazione al libro del cardinale Angelo Scola, Papa Francesco riflette sulla morte come “un nuovo inizio”, una soglia oltre la quale si apre la pienezza della vita eterna. Parole che oggi risuonano come testamento spirituale: «La morte non è la fine di tutto, ma un nuovo inizio».

Alle 9 di questa mattina, si è svolta la prima congregazione generale dei cardinali, convocata dal decano Giovanni Battista Re. In tale sede si discuterà anche la data delle esequie, che si prevede possano svolgersi tra venerdì e domenica. Intanto, giungono da tutto il mondo messaggi di cordoglio. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato la sua partecipazione ai funerali.

Sui social, la morte del Pontefice è balzata in cima ai trend topic globali, compresa la Cina, dove per oltre 17 ore è stata la notizia più condivisa su Weibo. Bergoglio era conosciuto anche lì come “l’Imperatore della Chiesa”, ammirato per la sua semplicità e per la sua apertura verso tutti.

La Chiesa e il mondo intero salutano oggi non solo un Papa, ma un uomo che ha segnato la storia con parole rivoluzionarie, gesti silenziosi e un cuore grande quanto l’umanità intera.


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