Napoli ospita il Next Gen AI: studenti e docenti da 40 Paesi a confronto sull’istruzione del futuro
A Napoli, dal 9 al 13 ottobre, si è svolto il Next Gen AI, summit internazionale dedicato all’ utilizzo dell’ intelligenza artificiale nel sistema scolastico.
All’ evento hanno preso parte oltre 6000 tra studenti e docenti, provenienti da 40 paesi diversi, più di 280 mentor insieme a 50 imprese e start-up tecnologiche, selezionate tramite avviso pubblico.
Presenti anche aziende e postazioni interattive che hanno permesso di capire concretamente l’ utilizzo dell’ IA applicata all’ educazione
Nonostante una parte dell’istituzione scolastica , tra cui dirigenti, insegnanti, politici e famiglie, manifesti scetticismo sull’uso dell’IA nei programmi scolastici, l’adozione di queste tecnologie sembra ormai inevitabile.
Le sette proposte per il futuro
La prima proposta emersa dalle riflessioni dei partecipanti è stata quella di creare una piattaforma educativa internazionale sull’IA, per far sì che tutti gli studenti studenti possano avere accesso a queste tecnologie.
Proprio riguardo alle differenti possibilità, è fondamentale la necessità di colmare il gap partendo dalle aree meno sviluppate. La tecnologia deve essere al servizio di tutti, senza escludere nessuno. La sfida sarà dunque eliminare le differenze fra Nord e Sud.
Proposte anche per quanto riguarda l’infanzia; l’istruzione nei primi anni di vita e di educazione è fondamentale; l’ intelligenza artificiale deve essere uno strumento di supporto ed assistenza, non di sostituzione.
C’è poi la richiesta degli studenti di poter partecipare ai consessi internazionali in maniera più frequente, per contribuire attivamente allo sviluppo del linguaggio e delle caratteristiche della scuola del futuro.
Si è inoltre discusso della possibile nascita di un “Expo internazionale” dedicata a quelle che saranno le professioni del futuro. Richiesti anche investimenti forti nella formazione dei docenti affinché essi possano utilizzare l’ IA in maniera efficiente, senza preconcetti ma con le competenze necessarie. Tema, che come si vedrà di seguito, sarà toccato anche dal Ministro dell’ istruzione e del merito Giuseppe Valditara, durante il suo intervento conclusivo.
L’ intervento del ministro Valditara
Delegate e delegati hanno poi presentato una lettera aperta ai Ministri dell’ istruzione di ogni Paese, da consegnare al prossimo G20, che si terrà in Sudafrica.
Il ministro dell’ istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, si è collegato da remoto per l’ evento di chiusura del Summit.
Il Ministro ha promesso ai partecipanti di portare la loro voce al prossimo G20, aggiungendo di essere stato colpito da alcune parole che ha definito “particolarmente significative”.
Fra queste: costruzione, inclusione,educare,formare, ma soprattutto governare l’ IA e non esserne governati.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla nuova formazione dei docenti: a questi ultimi devono essere forniti gli strumenti adatti all’ integrazione dell’ IA nei programmi didattici.
Valditara ha poi evidenziato i rischi e le criticità legati all’uso improprio dell’IA. Ha fatto riferimento al concetto di “eticità”, e dunque ai pericoli che un uso improprio dell’ IA può avere come conseguenza.
Ha aggiunto: “Il tema delle relazioni è decisivo, l’intelligenza artificiale deve servire a potenziare le relazioni, mai a metterle in pericolo”. L’IA, secondo il Ministro, può offrire grandi opportunità anche per studenti con “bisogni educativi speciali” ed i giovani con disabilità. Gli investimenti del Ministero saranno proprio finalizzati a realizzare questo obiettivo, ha poi concluso.
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