Ambiente, energia e protezione civile. Tematiche e deleghe per le quali il nuovo corso amministrativo della Regione Campania intende incidere durante il mandato istituzionale in corso. Questioni che riguardano la vita, la salute e la sicurezza dei cittadini. A tal proposito abbiamo chiesto un commento al presidente della commissione regionale competente, Salvatore Flocco
Il tema ambiente è fondamentale per la Regione Campania. Quali sono gli obiettivi della sua commissione in questi anni di amministrazione?
“L’ambiente non è più un tema settoriale, ma una priorità trasversale che incide sulla qualità della vita dei cittadini e sullo sviluppo dei territori. Come Commissione stiamo lavorando su tre direttrici principali: tutela del territorio, transizione ecologica e semplificazione amministrativa. Vogliamo rafforzare il ciclo integrato dei rifiuti, migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua e investire sulla rigenerazione urbana e delle aree verdi. Allo stesso tempo, puntiamo a rendere più veloci ed efficaci le procedure, perché ambiente e sviluppo devono camminare insieme.
Tengo anche a sottolineare che la Commissione, come luogo istituzionale di confronto, sta lavorando molto bene: c’è un clima costruttivo e una partecipazione trasversale dei componenti che rappresentano il vero motore del lavoro che stiamo portando avanti. Sono particolarmente soddisfatto delle attività svolte finora, anche grazie al contributo e alla presenza degli assessori, che hanno arricchito il confronto in maniera concreta e produttiva”.
Un aspetto cruciale è la gestione dei rifiuti e la questione ecoballe. A cosa si punta?
“La questione delle ecoballe rappresenta una ferita storica per la Campania, ma oggi siamo in una fase avanzata di superamento.
L’obiettivo è duplice: completare lo smaltimento definitivo e, parallelamente, rendere il sistema rifiuti sempre più moderno ed efficiente. Puntiamo su impiantistica adeguata, incremento della raccolta differenziata e valorizzazione del rifiuto come risorsa, riducendo al minimo il ricorso alle discariche. È una sfida che richiede continuità amministrativa e responsabilità istituzionale, e su questo la Commissione è pienamente impegnata”.
La protezione civile come sarà impiegata nei prossimi mesi nella prevenzione incendi delle aree verdi?
“La prevenzione è la vera chiave. Nei prossimi mesi la Protezione Civile sarà impegnata in un’azione coordinata con enti locali, associazioni e volontariato per monitorare il territorio e intervenire in maniera tempestiva. Si lavorerà su campagne di sensibilizzazione, presidio delle aree più a rischio e rafforzamento dei piani comunali di emergenza. L’obiettivo è ridurre drasticamente il numero degli incendi, che spesso sono causati da comportamenti irresponsabili. La Protezione Civile deve continuare a crescere e ad essere sempre più riconosciuta per l’enorme lavoro che svolge quotidianamente sul territorio regionale. È fondamentale rafforzare ulteriormente le sinergie con tutte le forze dello Stato, in primis con i Vigili del Fuoco, con i quali si opera spesso fianco a fianco in situazioni complesse. Allo stesso tempo, dobbiamo ampliare la visione, coinvolgendo sempre più soggetti e realtà che possono contribuire alla grande rete del soccorso, della prevenzione e dell’assistenza”.
La protezione civile è in prima linea anche sulla questione bradisismo. Qual è lo stato attuale organizzativo?
“Sul bradisismo l’attenzione è massima e costante.
Il sistema di Protezione Civile regionale è attivo, organizzato e in stretto raccordo con gli enti scientifici e le autorità nazionali. Abbiamo rafforzato i piani di emergenza, le esercitazioni e il coordinamento con i comuni interessati, con un focus particolare sull’informazione ai cittadini.
Il nostro obiettivo è garantire sicurezza e prevenzione, evitando allarmismi ma senza mai abbassare la guardia”.
Il tema energia in questa fase di crisi internazionale è cruciale. La Regione cosa può fare per sostenere cittadini e imprese?
“La Regione ha un ruolo importante nel sostenere famiglie e imprese, soprattutto in un momento così complesso. Stiamo lavorando su misure di efficientamento energetico, incentivi per la riduzione dei consumi e sostegno agli investimenti in tecnologie più sostenibili. Inoltre, puntiamo a favorire l’autonomia energetica dei territori, anche attraverso le comunità energetiche, che rappresentano una grande opportunità sia dal punto di vista economico che ambientale”.
In Campania si punterà allo sviluppo delle energie rinnovabili? E come?
“Assolutamente sì, ed è una scelta strategica. La Campania deve diventare protagonista della transizione energetica, valorizzando le proprie risorse naturali. Puntiamo su solare, eolico e innovazione tecnologica, ma con un approccio equilibrato che tenga conto della tutela del paesaggio e delle comunità locali. Fondamentale sarà anche il ruolo delle comunità energetiche e degli investimenti pubblici e privati, accompagnati da procedure più snelle”.
di M.ola.
Leggi le notizie di Piazza Borsa
Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social Facebook, X, Instagram e LinkedIn










