La transizione dell’Italia verso l’abbandono del contante a favore degli strumenti elettronici prosegue a ritmo sostenuto. Secondo quanto emerge dal report della Banca d’Italia aggiornato a giugno 2026, le operazioni effettuate con strumenti di pagamento digitali sono raddoppiate rispetto ai volumi rilevati nel 2022, confermando il progressivo consolidamento delle nuove abitudini di consumo e d’incasso nel tessuto commerciale del Paese.

L’istituto di vigilanza sottolinea come la forte accelerazione delle transazioni senza contante sia riconducibile in larga misura al diffuso utilizzo delle carte di pagamento presso i punti vendita fisici. Il processo di digitalizzazione e l’integrazione delle tecnologie contactless continuano a favorire la micro-pagabilità, rendendo il canale elettronico lo strumento di regolazione finanziaria prevalente negli acquisti quotidiani.

Analizzando la ripartizione dei flussi gestiti tramite POS nel secondo trimestre del 2026, le carte di debito si confermano il principale strumento impiegato, coprendo da sole il 71,9% del totale delle transazioni. Seguono a distanza le carte prepagate, che mantengono una quota del 17,1%, e le carte di credito, che completano il quadro attestandosi all’11% del mercato.


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