Una lettera formale indirizzata al Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, ai presidenti dei gruppi parlamentari di Forza Italia Enrico Costa e Stefania Craxi, e ai vertici del partito responsabili dei dipartimenti tematici, ha espresso la forte preoccupazione delle principali associazioni datoriali e organizzazioni sindacali del settore costruzioni per quanto avvenuto durante un incontro sulle Casse Edili organizzato al Festival del Lavoro.
Le sigle firmatarie – tra cui ANCE, Confapi Aniem, Anaepa, Confartigianato, Legacoop, Confcooperative, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil – denunciano che, nel corso dell’iniziativa, sarebbero state diffuse informazioni “assolutamente prive di qualsivoglia fondamento” sul funzionamento del sistema bilaterale. A sorprendere le parti sociali è stato soprattutto l’intervento di un parlamentare di Forza Italia, membro della Commissione Lavoro della Camera, che avrebbe espresso valutazioni considerate non solo inesatte, ma indicative di una scarsa conoscenza dell’impianto normativo che regola il sistema delle Casse Edili.
Nella lettera si ricorda come l’architettura legislativa che sostiene la bilateralità nel settore delle costruzioni sia frutto di un percorso pluriennale, consolidato da governi di ogni orientamento politico e fondato sul principio di terzietà, ritenuto essenziale per garantire la regolarità del settore, la correttezza della concorrenza e la tutela dei lavoratori. Le associazioni allegano inoltre una nota riepilogativa della normativa vigente, per chiarire la funzione e l’evoluzione del sistema.
Le parti sociali respingono l’idea che una delle associazioni firmatarie fosse “spaventata” dagli interventi critici rivolti al sistema delle Casse Edili. Al contrario, affermano di essere preoccupate per i ripetuti tentativi – avanzati in diverse sedi istituzionali – di introdurre un Durc senza Casse Edili, o un Durc che le includa solo se previste dal contratto collettivo applicato dall’impresa. Una prospettiva che, secondo i firmatari, rischierebbe di minare un sistema costruito faticosamente per garantire legalità, trasparenza e diritti fondamentali.
La replica dell’on. Chiara Tenerini
A seguito della diffusione della lettera, è intervenuta l’on. Chiara Tenerini, responsabile nazionale del Dipartimento Lavoro di Forza Italia e capogruppo in Commissione Lavoro alla Camera, che ha voluto chiarire il senso del proprio intervento al Festival del Lavoro.
Tenerini afferma che il suo contributo si è inserito in un dibattito pubblico e che le sue parole sono state «riflessioni personali su un tema complesso, che può legittimamente essere oggetto di confronto e approfondimento». Sottolinea di non aver presentato né annunciato alcuna iniziativa legislativa e di non aver inteso aderire a presunti tentativi di indebolire il sistema delle Casse Edili o del Durc. «Da qui ad attribuire intenti di destrutturazione di un sistema di legalità ce ne corre, e parecchio», precisa.
L’onorevole ribadisce il «pieno rispetto per il ruolo svolto dalle Casse Edili e dal sistema della bilateralità», riconoscendone la funzione essenziale nella tutela dei lavoratori, nella regolarità del settore e nella corretta concorrenza tra imprese. Aggiunge che il dibattito democratico deve poter includere domande, valutazioni e richiami a profili di attenzione, senza che ciò venga interpretato come un tentativo di delegittimazione.
«Respingo ogni lettura forzata del mio intervento», afferma Tenerini, chiarendo che nessuno ha inteso mettere in discussione presìdi di legalità o tutele dei lavoratori. Conclude dichiarando la propria disponibilità a un confronto tecnico e istituzionale con tutte le parti interessate, nella consapevolezza che su materie così delicate servano equilibrio, ascolto e rispetto reciproco.
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