Pfizer farmaco obesità

La corsa ai farmaci contro l’obesità segna un nuovo passaggio strategico: Pfizer acquisirà la biotech americana Metsera per 4,9 miliardi di dollari, rafforzando la propria posizione in un settore che negli ultimi anni ha registrato un’esplosione di domanda e investimenti.

Secondo i termini dell’accordo, annunciato con una dichiarazione congiunta, Pfizer rileverà le azioni di Metsera a 47,50 dollari per azione, per un controvalore iniziale di 4,9 miliardi. È previsto inoltre un pagamento addizionale fino a 22,50 dollari per azione legato al raggiungimento di determinati traguardi clinici e regolatori per i farmaci in pipeline. La chiusura della transazione è attesa entro il quarto trimestre del 2025.

Per l’amministratore delegato Albert Bourla, si tratta di un investimento mirato in una “area terapeutica chiave”, considerando che l’obesità – ora sotto osservazione di Pfizer – è associata a oltre 200 condizioni di salute e rappresenta uno dei fronti più rilevanti della sanità pubblica globale.

Il mercato dei trattamenti anti-obesità è oggi dominato dalla danese Novo Nordisk, produttrice di Ozempic e Wegovy, e dall’americana Eli Lilly, con il farmaco Zepbound. Con questa operazione, Pfizer punta a rompere il duopolio e a costruire un portafoglio competitivo per intercettare una domanda stimata in centinaia di miliardi di dollari nei prossimi dieci anni.

La mossa si inserisce in una più ampia tendenza di consolidamento del settore: le grandi case farmaceutiche stanno accelerando acquisizioni e partnership per conquistare quote in un mercato che unisce ricerca di frontiera, ritorni economici e implicazioni rilevanti per la salute pubblica.


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