Il mercato del credito in Italia continua a mostrare una dinamica positiva. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Banca d’Italia, i prestiti complessivi al settore privato registrano una crescita del 2,2%, confermando un andamento stabile in un contesto economico caratterizzato da tassi ancora elevati e da una domanda di finanziamento che rimane sostenuta.
L’espansione del credito è trainata soprattutto dalle famiglie, che segnano un incremento del 2,6%, in lieve accelerazione rispetto al mese precedente. La crescita riguarda sia i mutui sia il credito al consumo, sostenuti da un miglioramento della fiducia e da un progressivo adattamento delle condizioni finanziarie dopo la fase più intensa del rialzo dei tassi.
Anche i prestiti alle società non finanziarie mostrano un’evoluzione positiva, con un aumento dell’1,8%, superiore all’1,7% registrato a gennaio. Il dato suggerisce che le imprese stanno tornando a investire, pur in un quadro ancora condizionato dall’incertezza geopolitica e dai costi energetici. La ripresa del credito alle aziende rappresenta un segnale rilevante per la tenuta del ciclo economico, soprattutto nei settori più esposti alla volatilità dei mercati internazionali.
Sul fronte della liquidità, i depositi del settore privato crescono del 4,3%, in accelerazione rispetto al 3,9% del mese precedente. L’aumento riflette una maggiore propensione alla conservazione di risorse liquide, favorita anche dalla remunerazione più elevata degli strumenti bancari rispetto agli anni precedenti. La raccolta obbligazionaria, invece, registra un incremento più contenuto, pari all’1,6%, leggermente inferiore al 1,9% del mese precedente.
Nel complesso, i dati confermano un sistema bancario che continua a svolgere un ruolo centrale nel finanziamento dell’economia reale, con una crescita equilibrata tra credito e raccolta. La stabilità del settore rappresenta un elemento chiave in una fase in cui imprese e famiglie devono confrontarsi con un contesto macroeconomico ancora complesso, ma in graduale normalizzazione.
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