Agenzia delle entrate fattura elettronica evasione

Nel 2025 i rimborsi fiscali raggiungono un livello record, segnando un risultato senza precedenti nella storia recente dell’amministrazione tributaria. Secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate, gli importi restituiti a famiglie e imprese hanno sfiorato i 26,3 miliardi di euro, con un incremento di oltre 2 miliardi rispetto al 2024. In termini percentuali, si tratta di una crescita pari all’8,5%, considerando che lo scorso anno i rimborsi si erano fermati a 24,2 miliardi di euro.

 

È lo stesso Fisco a definire il dato come “il miglior risultato di sempre”, sottolineando come l’aumento non riguardi soltanto le somme erogate, ma anche il numero delle operazioni effettuate. Nel corso del 2025, infatti, i pagamenti di rimborsi hanno superato quota 4,1 milioni, in crescita di oltre il 5% rispetto ai 3,9 milioni registrati nel 2024.

 

Il dato assume una rilevanza particolare in un contesto economico caratterizzato da pressioni sul potere d’acquisto, aumento del costo della vita e da una generale attenzione alla liquidità di famiglie e imprese. I rimborsi fiscali rappresentano, infatti, una leva indiretta di sostegno alla domanda interna, consentendo di immettere risorse nel circuito economico senza ricorrere a nuova spesa pubblica strutturale.

 

Dal punto di vista amministrativo, il risultato viene letto come l’effetto combinato di una maggiore efficienza nei processi di liquidazione, della digitalizzazione dei controlli e di una più rapida gestione delle pratiche, in particolare per quanto riguarda Iva, Irpef e imposte dirette. Un segnale che si inserisce nella strategia di modernizzazione del rapporto tra Fisco e contribuenti, orientata a ridurre i tempi di attesa e ad aumentare la fiducia nel sistema tributario.

 

Resta tuttavia aperto il dibattito politico sull’equilibrio complessivo del sistema fiscale. Se da un lato l’aumento dei rimborsi è visto come un indicatore positivo di funzionamento della macchina amministrativa, dall’altro continua la discussione sulla necessità di ridurre a monte la pressione fiscale, evitando che famiglie e imprese debbano attendere la restituzione di somme versate in eccesso.

 

In ogni caso, il dato del 2025 segna un punto di svolta: mai così tante risorse erano state restituite ai contribuenti in un solo anno, confermando il ruolo dei rimborsi fiscali come componente sempre più rilevante della politica economica e finanziaria del Paese.