Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo relativo al riordino e coordinamento della concessione di spazi pubblici per l’installazione di dehors e strutture amovibili, a servizio di imprese alberghiere e pubblici esercizi. Il provvedimento, elaborato congiuntamente dal Ministero della Cultura (MiC) e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) in attuazione della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023, punta a superare la stagione dei regimi emergenziali e delle proroghe a cascata, definendo un quadro normativo stabile e semplificato.

COSA PREVEDE?

Tempi autorizzativi ridotti a 45 giorni: I termini per il rilascio delle autorizzazioni culturali e paesaggistiche scendono dai 120 giorni ordinari a 45 giorni.

Silenzio assenso operativo: In assenza di una risposta o di un diniego formale da parte dell’amministrazione entro i 45 giorni, l’autorizzazione si intende concessa a tutti gli effetti.

Vaglio delle Soprintendenze circoscritto: Il parere preventivo della Soprintendenza sarà obbligatorio esclusivamente per i dehors collocati in aree direttamente prospicenti beni culturali e monumenti di eccezionale valore. Nelle altre zone rimarranno valide le sole autorizzazioni comunali di occupazione del suolo pubblico.

Mappa digitale delle aree vincolate: Il Ministero della Cultura pubblicherà un portale online consultabile liberamente, in modo che le imprese possano verificare preventivamente i vincoli prima di pianificare l’investimento.

Standard tecnici e autorizzazione automatica: Gli enti locali e il MiC potranno stipulare intese territoriali per stabilire in anticipo requisiti tecnici ed estetici (materiali, colori, dimensioni e arredi). Se il progetto rispetta tali parametri, l’autorizzazione scatta in automatico.

Regime transitorio per l’esistente: Viene definita una disciplina di transizione per consentire la regolarizzazione delle strutture già installate, superando la logica delle proroghe emergenziali.

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