Snam

Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi sotto la presidenza di Alessandro Zehentner, ha approvato il rinnovo annuale del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), attivo dal 2012 e concepito come strumento flessibile per raccogliere risorse finanziarie sul mercato a condizioni competitive.

Il piano autorizza l’emissione, entro il 2 ottobre 2026, di uno o più prestiti obbligazionari fino a un importo massimo di 3,3 miliardi di euro, incrementabile in caso di rimborsi di obbligazioni già in circolazione nello stesso periodo. I titoli saranno collocati presso investitori istituzionali, con la possibilità di quotazione sia su mercati regolamentati che non regolamentati. In ogni caso, la società ha stabilito un limite massimo di 15 miliardi di euro complessivi per le obbligazioni in circolazione nell’ambito del Programma.

Il rinnovo conferma l’impegno del gruppo a mantenere una struttura finanziaria efficiente e coerente con le proprie strategie industriali. Dal 2012 a oggi, Snam ha già collocato prestiti obbligazionari per circa 11,7 miliardi di euro, sfruttando il Programma EMTN come leva chiave della propria politica di funding.

Sul piano regolatorio, il Programma potrà essere sottoposto alle autorizzazioni della CONSOB o della CSSF (Commission de Surveillance du Secteur Financier), a seconda della tipologia di collocamento e delle scelte operative della società.

Particolare rilievo assume l’orientamento alla finanza sostenibile, coerente con gli obiettivi dichiarati di neutralità carbonica al 2040 per le emissioni Scope 1 e 2 e di Net Zero al 2050 per tutte le emissioni, incluse le Scope 3. I proventi delle emissioni potranno infatti essere destinati sia al finanziamento generale delle attività aziendali, attraverso Sustainability-Linked Bonds, sia a progetti specifici tramite Green Bonds conformi alla Tassonomia UE. In questa direzione, Snam punta a raggiungere entro il 2029 il traguardo del 90% di finanza sostenibile sul totale delle proprie emissioni obbligazionarie.

La strategia del gruppo mostra quindi una doppia finalità: rafforzare il proprio profilo finanziario e, al contempo, allinearsi alle richieste degli investitori istituzionali sempre più attenti a criteri ESG, consolidando la reputazione di Snam come uno dei principali player europei nella transizione energetica.


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