Dopo i recenti saccheggi a Milano e le proteste che hanno colpito varie città italiane, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto legge sulla sicurezza. Il provvedimento, articolato in otto articoli, introduce misure più severe per la gestione dell’ordine pubblico, nuovi reati e una stretta sui minori coinvolti in atti di violenza.
Ecco cosa prevede il decreto in 8 punti chiave:
1. Nuovo reato: “Violenza organizzata nelle manifestazioni”
Viene introdotta una nuova fattispecie di reato per chi, durante le proteste, utilizza bastoni, mazze o lancia oggetti mettendo a rischio l’incolumità delle persone:
Pene base: reclusione da 2 a 5 anni e multa fino a 20.000 euro.
Aggravanti: la pena aumenta se le violenze avvengono a volto coperto o se si danneggiano infrastrutture e servizi pubblici.
2. Stretta sui social: fino a 12 anni per i promotori
Chiunque organizzi o promuova la formazione di gruppi per manifestazioni violente, anche attraverso strumenti informatici o telematici (social media e chat), rischia la reclusione da 4 a 12 anni.
3. Estensione del fermo preventivo nei luoghi affollati
Il fermo preventivo viene esteso anche a chi turba la sicurezza in luoghi ad alto afflusso di persone. La misura si applicherà anche ai minorenni, purché abbiano già compreso ed effettuato il compimento dei 16 anni. Viene inoltre ampliata la possibilità di applicare l’arresto in flagranza differita.
4. Minori ultraquattordicenni subito imputabili
Confluisce nel decreto la presunzione di capacità di intendere e di volere per i minori che hanno compiuto 14 anni. Questo significa che il minore diventerà subito imputabile, senza dover attendere l’accertamento caso per caso della sua capacità al momento del fatto.
5. Multe ai genitori e divieto di raduno per i ragazzi
Per i genitori di minorenni (anche non imputabili) che commettono atti di violenza durante le manifestazioni sono previste sanzioni amministrative da 500 a 1.000 euro (raddoppiabili in caso di reiterazione). Inoltre, il Questore potrà vietare il raduno a gruppi di 5 o più minorenni che tengano comportamenti intimidatori, applicando il divieto anche in determinate fasce orarie a chi ha precedenti specifici nei 5 anni antecedenti.
6. Più tutele per le forze dell’ordine
Scatta la procedibilità d’ufficio anche per le lesioni personali lievi o lievissime procurate a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza. Viene introdotta un’aggravante per i danneggiamenti compiuti da gruppi organizzati.
7. Adeguamento dell’organico dei magistrati
Per fare fronte ad eventuali incidenti di ordine pubblico con un numero elevato di arresti in flagranza, sarà possibile adeguare temporaneamente l’organico dei magistrati per garantire la definizione delle procedure di convalida nei tempi prescritti dalla legge.
8. 500 militari subito a Milano
L’articolo 8 del decreto prevede l’invio immediato di 500 militari della Difesa a Milano fino al 31 dicembre, con uno stanziamento di 4,7 milioni di euro. I soldati affiancheranno le forze dell’ordine nel controllo del territorio. Come chiarito dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza verrà definito un piano d’azione che potrebbe prevedere modalità d’impiego più dinamiche rispetto al passato.
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