Transizione 5.0

Non si arresta la corsa delle imprese italiane ai fondi di Transizione 5.0, la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) che sostiene gli investimenti per la digitalizzazione, l’efficienza energetica e la trasformazione tecnologica dei processi produttivi.
Nel fine settimana e nella giornata di ieri, sono stati caricati sulla piattaforma GSE altri 742 progetti, per un valore complessivo di oltre 231 milioni di euro, che si aggiungono ai 12.461 progetti già presentati e conteggiati al 7 novembre, quando il Mimit aveva annunciato l’esaurimento delle risorse disponibili, pari a circa 2,9 miliardi di euro.


Una misura che ha superato le aspettative

Il forte afflusso di domande conferma il successo della misura, concepita come evoluzione della Transizione 4.0, con una maggiore enfasi sull’integrazione tra sostenibilità ambientale e innovazione digitale.
Il Mimit ha ribadito che il Governo sta lavorando per reperire le risorse aggiuntive necessarie a coprire anche i nuovi progetti presentati, garantendo continuità alle imprese che hanno investito in tempi rapidi.

Secondo le disposizioni attuali, la presentazione dei progetti potrà proseguire fino al 31 dicembre 2025, e le richieste saranno valutate in ordine cronologico. Ciò significa che le aziende più tempestive avranno la priorità nell’accesso agli incentivi, in attesa di un eventuale rifinanziamento.


Dal 1° gennaio il nuovo Piano Transizione 5.0

Il nuovo Piano Transizione 5.0, operativo dal 1° gennaio 2026, sarà impostato in piena continuità con la misura attuale. Il modello di incentivo, fondato su un credito d’imposta per investimenti in tecnologie verdi, digitali e di risparmio energetico, resterà il pilastro delle politiche industriali italiane ed europee per il biennio 2026-2027.
L’obiettivo, secondo il Mimit, è di mantenere l’Italia in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo, garantendo alle imprese un quadro stabile e prevedibile per la transizione sostenibile.


Effetto domino su Industria 4.0

Il Ministero ha inoltre segnalato che, dopo l’annuncio dell’esaurimento delle risorse destinate a Transizione 5.0, si è registrata una forte accelerazione anche nella presentazione dei progetti legati a Industria 4.0.
L’elevato livello di adesione, in particolare da parte delle PMI manifatturiere, suggerisce che anche i fondi residui per la precedente misura potrebbero presto esaurirsi.
Si tratta di un segnale chiaro: il tessuto produttivo italiano sta accelerando sul fronte dell’innovazione tecnologica, con un crescente interesse verso la digitalizzazione green come leva di competitività.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookTwitterInstagram LinkedIn