Turismo Amalfi

Il turismo italiano chiude il 2025 con segnali di consolidamento nella parte finale dell’anno. Nel quarto trimestre 2025 il settore registra infatti una crescita dell’1% degli arrivi e del 2,9% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2024, confermando una dinamica positiva che rafforza il ruolo strategico del comparto all’interno dell’economia nazionale.

I dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica evidenziano come la crescita del turismo sia stata trainata soprattutto dalla domanda internazionale, che continua ad aumentare il proprio peso nel mercato italiano. Le presenze dei turisti stranieri crescono infatti del 5,1%, mentre quelle dei clienti italiani restano sostanzialmente stabili con un incremento dello 0,1%. Questo andamento rafforza una tendenza ormai strutturale: oltre la metà delle presenze turistiche nel Paese proviene dall’estero, con una quota che nel quarto trimestre del 2025 raggiunge il 56,5% del totale.

L’andamento mensile del trimestre mostra una dinamica piuttosto articolata. Ottobre si conferma il mese più rilevante, concentrando circa il 46% delle presenze dell’intero trimestre. In questo periodo si registra anche una crescita significativa della componente domestica, con presenze degli italiani in aumento del 4,4%. La domanda interna torna a crescere anche a dicembre, con un incremento del 4,3%, mentre subisce una contrazione più marcata nel mese di novembre, quando le presenze calano del 9,2%.

Diverso il comportamento della componente internazionale. I turisti stranieri registrano una crescita in tutti i mesi del trimestre, con un’accelerazione particolarmente evidente a dicembre, quando le presenze aumentano del 9,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo dato conferma il ruolo sempre più centrale dei flussi turistici internazionali nel sostenere l’andamento del settore.

Un altro elemento rilevante riguarda la tipologia delle strutture ricettive. Nel confronto con il quarto trimestre del 2024, la crescita delle presenze è più marcata negli esercizi extra-alberghieri, dove si registra un incremento del 6,6%, mentre gli alberghi crescono dell’1,2%. Questo andamento riflette una trasformazione graduale del mercato turistico, con una crescente preferenza per forme di ospitalità alternative rispetto all’hotellerie tradizionale.

Nel dettaglio, negli alberghi la flessione delle presenze domestiche, pari a -1,2%, è stata compensata dall’aumento degli ospiti stranieri, che crescono del 3,2%. Nel comparto extra-alberghiero, invece, l’espansione riguarda entrambe le componenti della domanda, con un aumento del 3,2% per i turisti italiani e del 9% per quelli stranieri.

La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile. Nel quarto trimestre del 2025 la permanenza media nelle strutture ricettive è pari a 2,82 notti, un valore molto simile a quello registrato nel 2024. Anche in questo caso emerge una differenza tra la clientela domestica e quella internazionale: gli stranieri restano mediamente 3,13 notti, mentre gli italiani si fermano per circa 2,50 notti.

Nel complesso, il quarto trimestre concentra il 14,8% delle presenze turistiche annuali, un valore sostanzialmente in linea con quello registrato nel 2024. Si tratta di una quota che conferma come l’ultima parte dell’anno mantenga un peso significativo nella distribuzione dei flussi turistici complessivi.

Se si osserva l’andamento dell’intero anno, emerge però una dinamica interessante tra arrivi e presenze. Nel 2025 gli arrivi turistici risultano complessivamente in calo dello 0,9% rispetto al 2024, mentre le presenze aumentano del 2,3%. Questo significa che, pur registrando un numero leggermente inferiore di visitatori, i turisti hanno mediamente soggiornato più a lungo nelle strutture ricettive.

La divergenza tra domanda domestica e internazionale è evidente anche nei dati annuali. Gli arrivi dei turisti italiani calano del 3,5%, mentre le presenze rimangono sostanzialmente stabili. Al contrario, la componente straniera registra un aumento sia degli arrivi (+1,4%) sia delle presenze (+4,3%), confermando il rafforzamento dell’attrattività dell’Italia sui mercati internazionali.

Questi numeri suggeriscono come il turismo continui a rappresentare uno dei pilastri dell’economia italiana, non solo per il contributo diretto al Pil ma anche per l’impatto su occupazione, servizi e sviluppo territoriale. La crescente centralità dei visitatori stranieri indica inoltre un’evoluzione strutturale della domanda, che rende sempre più strategiche le politiche di promozione internazionale e gli investimenti nella qualità dell’offerta turistica.


Leggi le notizie di Piazza Borsa

Per restare sempre aggiornato, segui i nostri canali social FacebookXInstagram LinkedIn