Si è conclusa la visita istituzionale del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e dell’assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione civile, Edoardo Cosenza, al cantiere della Cloaca Massima, dove ABC Napoli è impegnata in un intervento di risanamento tra i più significativi mai avviati sulla rete fognaria cittadina. La visita ha segnato il lancio di un piano straordinario di manutenzione, presidio e miglioramento delle infrastrutture fognarie, promosso in attuazione dell’indirizzo politico della Giunta comunale.
Il progetto prevede un investimento complessivo di 46 milioni di euro, articolato in una gara triennale da 35 milioni già pubblicata, suddivisa in cinque lotti per la manutenzione e l’espurgo della rete, e in una seconda gara da 11 milioni di prossima uscita, dedicata alla video-ispezione, al monitoraggio digitale e alla realizzazione di stazioni meteoclimatiche. Obiettivo: una modellazione idraulica avanzata dei principali bacini cittadini e una mappatura dettagliata delle criticità.
“Con questo investimento radicale, affrontiamo un problema storico della città e poniamo le basi per un servizio più efficiente e una maggiore tutela ambientale,” ha dichiarato il sindaco Manfredi, definendo la Cloaca Massima come “un’infrastruttura fondamentale che sarà completamente riqualificata”. L’opera, risalente al XVI secolo e costruita su un tracciato di epoca greco-romana, è considerata una testimonianza ingegneristica di straordinario valore simbolico, “specchio capovolto” di una città che oggi torna a investire sulla propria modernità infrastrutturale.
ABC Napoli, guidata dal commissario straordinario Andrea Torino e dal direttore generale Sergio De Marco, ha già ottenuto risultati rilevanti: rimossi circa 10.000 metri cubi di sedimenti fognari, è stato possibile bonificare il tratto critico della rete in uscita dalla galleria, eliminando odori persistenti e criticità ambientali storiche.
“La nostra è un’azione fondata su conoscenza, pianificazione e presenza sul territorio,” ha spiegato Torino, sottolineando la nuova visione gestionale della rete. De Marco ha aggiunto: “Vogliamo fare ordine nel sistema fognario dotandolo di strumenti innovativi e una visione integrata. La Cloaca Massima sarà il punto di partenza per una mappatura strategica e aggiornata dell’intera rete urbana”.
L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di rinnovamento infrastrutturale, in cui la transizione ecologica, la prevenzione del rischio idraulico e il rafforzamento della resilienza urbana rappresentano le linee guida fondamentali. Napoli prova così a voltare pagina su un tema spesso trascurato, trasformando la manutenzione delle reti sotterranee in una leva concreta per il benessere e lo sviluppo sostenibile della città.
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