Il debutto dell’App “Osservaprezzi Carburanti” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy non convince il Codacons, che dopo un test diretto delle funzionalità parla di uno strumento “zoppo” e poco utile agli automobilisti. L’associazione dei consumatori evidenzia una serie di criticità che, se non corrette, rischiano di compromettere l’efficacia dell’applicazione, nata per garantire trasparenza e aiutare gli utenti a individuare il distributore più conveniente.
La prima debolezza riguarda l’assenza di un confronto immediato tra i prezzi praticati dai distributori presenti nella zona. L’app, infatti, mostra inizialmente solo una mappa grafica degli impianti, senza indicare i listini. Per conoscere i prezzi di benzina, gasolio, gpl e metano, l’utente deve passare dalla mappa all’elenco, selezionare ogni singolo impianto e aprire la sezione “dettagli”. Una procedura definita dal Codacons “tortuosa”, che impedisce di ottenere rapidamente una panoramica dei prezzi e di scegliere con facilità il distributore più conveniente.
Il secondo problema, considerato “enorme”, riguarda la mancata aggiornamento dei listini. In molti casi, i prezzi comunicati dai gestori risultano riferiti ai giorni precedenti, e in alcune situazioni addirittura fermi a giugno. L’unica indicazione della data di aggiornamento è riportata in caratteri molto piccoli, con il rischio che gli utenti non la notino e vengano indotti a scegliere impianti che, nella realtà, non offrono condizioni vantaggiose.
Secondo il Codacons, l’entusiasmo mostrato da alcune associazioni dei consumatori al momento del lancio dell’app sarebbe “del tutto immotivato”. L’applicazione, così com’è, non garantisce un servizio realmente utile agli automobilisti, che necessitano invece di strumenti immediati, intuitivi e basati su dati aggiornati. Per diventare efficace, l’app dovrebbe integrare funzioni che permettano il confronto diretto e in tempo reale dei prezzi praticati nella zona, oltre a garantire un sistema di aggiornamento puntuale e verificato.
Il giudizio dell’associazione è netto: senza interventi correttivi, “Osservaprezzi Carburanti” rischia di non raggiungere l’obiettivo per cui è stata progettata, lasciando gli automobilisti senza un vero supporto nella scelta del distributore più conveniente.
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