Un interessante e utile confronto tra cittadini e istituzioni sulla questione dell’America’s Cup a Bagnoli si è svolto ieri nella sede della PSB all’interno dell’area ex-Nato di Bagnoli, organizzato dal presidente di Arci Mare, Giuseppe Esposito, e da Osvaldo Cammarota del Circolo Ilva di Bagnoli. Un incontro che ha visto le voci della società civile, professionisti, educatori, ex operai, attivisti, portare istanze alle quali sono state date risposte dall’assessore alle infrastrutture, mobilità e protezione civile del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, e dal subcommissario di governo per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana dell’area di rilevante interesse nazionale Bagnoli-Coroglio, Dino Falconio.
Un confronto acceso, che ha toccato temi diversi, dalle infrastrutture alla formazione, dalla visione futura dell’area alle opere urgenti che dovranno vedere la luce in meno di un anno per permettere ai team di installare le basi operative. In particolare, l’assessore Cosenza ha ribadito alcuni punti fondamentali sulle modalità di intervento urgenti: “Non cambierà nulla nella destinazione delle aree di Bagnoli previste dal PRARU (Programma di Risanamento Ambientale e di Rigenerazione Urbana, ndr). Quello è e non si tocca, si accelereranno soltanto alcuni dei processi già previsti, in particolare per la bonifica del mare e la messa in sicurezza della colmata”.
Ancora più approfondita l’analisi di Falconio, che ha dato alcuni spunti sulla visione dell’ente commissariale: “Si deve tornare ad avere i 12mila posti di lavoro a Bagnoli come ai tempi dell’acciaieria – ha spiegato -. Ovviamente sarà necessaria una trasformazione che non sarà facile ottenere, ma è l’obiettivo che ci siamo posti. In quest’ottica, per sopperire alla mancanza di clausole sociali nei bandi predisposti prima del nostro insediamento, abbiamo già firmato un protocollo d’intesa con un raggruppamento di imprese che hanno vinto uno dei bandi per farle avvalere di 600 lavoratori del quartiere, così da iniziare già a dare un segnale al territorio. Abbiamo poi a Bagnoli due straordinarie strutture scolastiche, il Nautico e l’Alberghiero, che formano i ragazzi che in futuro dovranno lavorare nell’area. Ho anche una mia idea di portare una struttura dell’Enea nell’area di Bagnoli, sarebbe un polo straordinario legato allo sviluppo delle energie, non sarà facile ma sarebbe un risultato straordinario”.
(foto Antonella Panella)
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