Incendio incendi boschivi boschivo

Secondo l’ultimo report di Legambiente sugli incendi boschivi, la Calabria  si colloca al secondo posto in Italia per ettari di aree verdi andati distrutti  dai roghi negli ultimi anni. Una posizione drammatica che conferma la  fragilità del territorio e la necessità di interventi strutturali e non solo  emergenziali.  

Gli ambientalisti sottolineano che il semplice controllo del territorio non  basta. Servono politiche di lungo periodo capaci di valorizzare i boschi e  prevenire l’abbandono delle aree interne, fattore che spesso favorisce la  propagazione degli incendi.  

“La prevenzione non può ridursi alla sorveglianza estiva – spiegano da  Legambiente –. Bisogna investire nella filiera del legno, creando  opportunità economiche sostenibili e favorendo la gestione attiva dei  boschi.”  

Il Bosco come Risorsa e Non Solo Rischio  

La Calabria vanta un patrimonio boschivo che copre oltre il 37% del suo  territorio. Questo potenziale, oggi oggetto di distruzione, deve diventare un  motore di rinascita. Una filiera del legno certificato e sostenibile implica:  

  • Gestione Attiva e Manutenzione: La creazione di imprese e posti di lavoro legati alla raccolta e lavorazione del legno incentiva la cura costante dei boschi. Tagli selettivi e pulizia del sottobosco  diventano attività economiche, che contemporaneamente  fungono da prevenzione strutturale contro gli incendi.  
  • Bioeconomia e Turismo Verde: La filiera non si esaurisce nel legname da costruzione, ma può espandersi in settori innovativi come la bioeconomia (energia da biomasse residuali, prodotti  forestali non legnosi) e il turismo verde (escursionismo,  agriturismo, educazione ambientale). Questo crea un valore  aggiunto al territorio, rendendolo vivo e presidiato.
  • Benefici Occupazionali: Il rilancio del settore genera opportunità di lavoro per le comunità locali, contrastando lo spopolamento e creando un ciclo virtuoso tra presenza umana e cura del  territorio.

Secondo l’associazione, il rilancio di una filiera forestale locale porterebbe  benefici ambientali e occupazionali: manutenzione costante del territorio,  riduzione del rischio incendi e creazione di nuove imprese legate al legno  certificato, al turismo verde e alla bioeconomia.  

Legambiente chiede infine un piano regionale integrato di prevenzione e  valorizzazione forestale, che unisca tutela ambientale, sviluppo economico  e formazione professionale. Solo così, conclude il report, sarà possibile  trasformare i boschi calabresi da obiettivo dei piromani a motore di  rinascita sostenibile per il territorio.

di Francesca Preite


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