Napoli Le Monde turismo Felice Casucci Campania

Sta facendo discutere l’articolo apparso su “Le Monde” interamente dedicato a Napoli. Il giornale francese ne tesse le lodi e racconta di come la città sia amata oltre le Alpi. E va avanti citando i legami culturali e storici tra Napoli e la Francia.  Si spinge anche ricordando l’amore del Presidente Macron per il capoluogo partenopeo. L’articolo sottolinea pure come Napoli abbia ormai superato i ricordi dell’emergenza rifiuti e che alcune zone particolari, come i quartieri spagnoli, hanno nuova vita. Una serie di complimenti conditi anche da luoghi comuni che in qualche modo hanno fatto storcere il naso. Ma non solo. L’articolo, dopo tutti questi preamboli, chiude con una domanda secca paragonando Napoli a Barcellona: “Rischia di diventare una città sottratta alle classi popolari, asettica e mercificata?”.

Una città tutta turismo e b&b perdendo la sua anima in pratica. A rispondere è direttamente l’assessore regionale al turismo Felice Casucci: “Napoli rischia la mercificazione come tutte le grandi città turistiche, ma la Regione lavora affinché questo non accada. Sulle locazioni brevi siamo stati i primi in Italia ad intervenire in termini di disciplina. Siamo a lavoro con associazioni, Comune e Sovrintendenza per tutelare le bellezze della città. La Regione Campania garantirà che il turismo di massa non diventi un boomerang per Napoli e la Campania bensì un’opportunità anche per le aree interne”.

Il turismo rappresenta una fetta importante del nostro Pil ed è al centro dell’attenzione delle istituzioni. Il governo nei giorni scorsi ha approvato il Piano Strategico per il Turismo 2023-2027 con l’obiettivo di industrializzare un settore fondamentale dell’economia italiana rendendolo più dinamico, produttivo ed efficiente. Il ministro al ramo, Santanchè, ha espresso soddisfazione ed anche le Regioni ne sottolineano l’importanza ma allo stesso momento lamentano uno scarso coinvolgimento. “Il Pst – prosegue l’assessore Casucci – è sicuramente un’opportunità. Come commissione turismo della conferenza delle Regioni abbiamo ribadito nei mesi scorsi che si dava un parere favorevole condizionato ad un maggiore coinvolgimento delle parti. Così però non è stato. Un’apertura di credito che stiamo dando al ministro del turismo subordinata ad una verifica politica e della capacità di dialogo con le Regioni, che hanno una competenza prevalente sui temi del turismo”.

Dal governo via libera anche al disegno di legge per istituire la figura della guida turistica attraverso la creazione di un Ordine professionale. L’obiettivo è dare maggiori garanzie ai turisti ed evitare esercizi abusivi. “Il provvedimento – dice l’esponente della giunta di Palazzo Santa Lucia – sposa alcune indicazioni della Regione Campania. In particolar modo attribuire alle guide turistiche la possibilità di illustrare i beni culturali materiali e immateriali. Il nostro dialogo con gli addetti ai lavori dell’intero settore è costante. Ciò che manca nel provvedimento è il tema del comportamento delle guide turistiche. I professionisti vanno tutelati ma devono comportarsi con rispetto verso i turisti e i luoghi in cui si trovano. In alcuni casi non è stato così e per noi la deontologica è fondamentale”.

di M. OLA