Benzina

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy segnala un nuovo aggiornamento sui listini dei carburanti, con valori che mostrano una lieve flessione ma restano su livelli elevati. In data odierna, il prezzo medio nazionale in modalità self service è pari a 1,890 euro al litro per la benzina e 1,997 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale i prezzi risultano più alti: 1,983 euro al litro per la benzina e 2,077 euro al litro per il gasolio.

Il dato arriva in un momento di forte volatilità dei mercati energetici, influenzati dall’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz e un allentamento delle tensioni geopolitiche. L’effetto immediato si è visto sul greggio: il WTI con consegna a luglio è sceso a 80,76 dollari al barile (–4,85%), mentre il Brent con consegna ad agosto è scivolato a 83,50 dollari (–4,39%).

Il calo del petrolio riflette le aspettative di un miglioramento degli approvvigionamenti energetici globali, con un impatto potenzialmente positivo anche sui prezzi alla pompa nelle prossime settimane. Tuttavia, la trasmissione delle variazioni del greggio ai listini dei distributori non è immediata e dipende da dinamiche di mercato, logistica e scorte.

Sul fronte finanziario, l’accordo USA‑Iran ha generato un’ondata di ottimismo sui mercati europei. Le Borse hanno aperto in forte rialzo: lo Stoxx 600 è salito dello 0,9%, toccando i massimi dal 27 febbraio. Francoforte ha guadagnato l’1,76%, Parigi l’1,33% e Londra lo 0,76%.

Anche Milano ha registrato un avvio brillante: il Ftse Mib è salito dell’1,4% a 52.219 punti, trainato da titoli industriali e automotive. Stellantis ha messo a segno un +5,7%, Ferrari un +4,3%, mentre Buzzi (+4,7%) e Cucinelli (+3,9%) hanno contribuito al rimbalzo del listino.

Il quadro complessivo mostra un’Europa che reagisce con fiducia alla prospettiva di una maggiore stabilità energetica e geopolitica. Resta ora da capire se il calo del petrolio si tradurrà in un abbassamento strutturale dei prezzi dei carburanti, tema centrale per famiglie, imprese e logistica.

La dinamica dei prossimi giorni sarà determinante per valutare se l’accordo internazionale potrà davvero inaugurare una fase di maggiore prevedibilità nei mercati energetici, elemento cruciale per la competitività economica e per la gestione dell’inflazione.


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