Il mercato del lavoro italiano chiude il 2025 con segnali complessivamente positivi ma con un ritmo di crescita più contenuto rispetto all’anno precedente. Nel quarto trimestre il numero degli occupati raggiunge 24 milioni e 121 mila unità, registrando un aumento di 37 mila persone rispetto al trimestre precedente.
La crescita dell’occupazione è sostenuta soprattutto dalla componente più stabile del mercato del lavoro. I dipendenti a tempo indeterminato aumentano di 76 mila unità, mentre gli indipendenti crescono di 21 mila unità. In controtendenza, invece, i contratti temporanei: i dipendenti a tempo determinato diminuiscono di 60 mila unità, confermando una progressiva riduzione del lavoro a termine.
Parallelamente prosegue il calo della disoccupazione. Nel quarto trimestre il numero dei disoccupati si riduce di 84 mila unità, con un miglioramento degli indicatori principali. Il tasso di disoccupazione scende al 5,6%, mentre il tasso di occupazione resta stabile al 62,5%.
Accanto a questi segnali positivi emerge però anche un aumento dell’inattività. Le persone tra i 15 e i 64 anni fuori dal mercato del lavoro crescono di 61 mila unità, portando il tasso di inattività al 33,7%. Questo dato evidenzia come una parte della popolazione continui a rimanere ai margini del mercato occupazionale.
Il confronto con lo stesso periodo del 2024 conferma comunque una dinamica favorevole. Gli occupati aumentano di 89 mila unità su base annua, mentre i disoccupati diminuiscono di 138 mila persone. Anche in questo caso l’aumento dell’occupazione è trainato soprattutto dal lavoro stabile, con i dipendenti a tempo indeterminato in crescita dell’1%, mentre i contratti a termine calano dell’8,6%.
Dal lato delle imprese si registra una moderata espansione della domanda di lavoro. Le posizioni lavorative dipendenti crescono dello 0,3% nel trimestre, con una quota di lavoro part-time che raggiunge il 28,9% del totale. Crescono inoltre le forme di lavoro più flessibili, come il lavoro intermittente, mentre diminuisce il ricorso alla cassa integrazione, che scende a 7,8 ore ogni mille ore lavorate.
In aumento anche il costo del lavoro. Nel quarto trimestre il costo per unità di lavoro equivalente a tempo pieno cresce dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre su base annua l’aumento raggiunge il 2,9%, trainato soprattutto dall’incremento dei contributi sociali.
Nel complesso, il 2025 si chiude con 185 mila occupati in più rispetto all’anno precedente, mentre diminuiscono sia i disoccupati sia gli inattivi. Il quadro complessivo evidenzia un mercato del lavoro ancora in crescita ma con una dinamica più moderata, in linea con l’andamento dell’economia italiana.
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