In Campania, ogni giorno si consuma un delitto ambientale. È questo il dato allarmante che emerge dall’ultimo rapporto di Legambiente sulle ecomafie, che incorona la regione come maglia nera nazionale per numero di reati ambientali. Nel solo 2024, sono state aperte 17 inchieste con 77 arresti, in un contesto in cui il 42,6% di tutti i reati ambientali italiani si concentra nel Sud.
Ma è la Campania a rappresentare, ancora una volta, il cuore del fenomeno. “Un laboratorio dell’illegalità tra cave, cemento e traffico di rifiuti”, lo definisce Raffaele Marrone, presidente di Confapi Napoli e responsabile nazionale Zes-Confapi, commentando i dati del dossier.
Secondo Marrone, alla radice dell’emergenza non c’è solo la criminalità organizzata, ma un vuoto culturale profondo: “La tutela dell’ambiente è percepita ancora come un ostacolo, non come un valore”, afferma. Da qui la proposta di “rendere autonoma l’educazione ambientale nelle scuole”, scollegandola dall’educazione civica e trattandola come materia fondamentale, con ore dedicate, docenti formati e progetti concreti.
Il problema, tuttavia, non è circoscritto al Mezzogiorno. In Lombardia, spiega Marrone, sono state aperte 16 inchieste per tangenti verdi, mentre nel Lazio si contano 58 arresti, e in Puglia addirittura 96. I reati nel ciclo dei rifiuti sono cresciuti del 19,9% rispetto all’anno precedente, mentre i crimini contro il patrimonio culturale sono aumentati del 23,4%. Neanche il settore agroalimentare è più al sicuro.
“Serve una nuova alfabetizzazione ecologica – sottolinea Marrone – capace di formare cittadini attivi e consapevoli, che sappiano riconoscere e difendere il proprio territorio. Un ragazzo che non riconosce un bosco difficilmente lo proteggerà. E senza una generazione consapevole, la transizione verde sarà solo un’occasione persa”.
Le parole di Marrone colpiscono nel segno. La lotta all’ecomafia non può essere lasciata ai soli apparati repressivi: ha bisogno di prevenzione, cultura e formazione. E soprattutto di una visione politica che metta l’ambiente al centro delle scelte educative e strategiche del Paese.
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