L’Italia compie un passo decisivo nel posizionarsi tra i Paesi leader nello sviluppo delle tecnologie quantistiche. Il Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale (CITD) ha infatti adottato la Strategia italiana per le tecnologie quantistiche, un documento programmatico che guiderà il Paese nel rafforzamento delle sue capacità scientifiche, industriali e di sicurezza in un settore destinato a rivoluzionare molti ambiti della società e dell’economia.
Il Piano, frutto del lavoro congiunto avviato nel luglio scorso da un gruppo di esperti e rappresentanti istituzionali, è stato promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) con il coinvolgimento del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero della Difesa, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio e dell’Agenzia nazionale per la Cybersicurezza (ACN). Il coordinamento è stato affidato a Tommaso Calarco, fisico teorico e professore ordinario all’Università di Bologna.
Una prima versione della Strategia era stata sottoposta a consultazione pubblica a febbraio, raccogliendo osservazioni e contributi da parte del mondo accademico, industriale e istituzionale, poi integrati nel testo definitivo.
“La Strategia italiana per le tecnologie quantistiche è la nostra scelta di stare dentro le nuove sfide da protagonisti – spiega il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini –. L’Italia è capofila di una trasformazione epocale. Come MUR siamo orgogliosi di questo traguardo che è anche un formidabile punto di partenza. Abbiamo istituito il gruppo di lavoro, seguito passo per passo la redazione del Piano nazionale, ora siamo in pista, pronti a far meglio di chiunque”.
La Strategia si inserisce in un contesto europeo più ampio, in coerenza con la Quantum Europe Strategy e con la firma, da parte dello stesso Ministro Bernini, della European Declaration on Quantum Technologies, che sancisce l’impegno a rafforzare gli investimenti e le competenze in questo settore strategico, anche in chiave di sicurezza globale. La Commissione europea presenterà entro fine 2025 un Quantum Act per rendere operativa la visione continentale.
“Lo sviluppo delle tecnologie quantistiche sta acquisendo crescente rilevanza nel campo delle relazioni internazionali”, sottolinea il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, evidenziando come le tecnologie quantistiche offrano significative opportunità in termini di crescita economica, innovazione industriale e competitività globale. Inoltre, una cooperazione scientifica e tecnologica basata su regole condivise deve contribuire a promuovere un cyberspazio aperto, stabile e sicuro. La Farnesina contribuirà ai lavori del ‘Comitato permanente tecnologie quantistiche’, che ha il compito di definire il rapido ed efficace avvio dell’attuazione della Strategia, in un contesto tecnologico e geopolitico in rapida evoluzione.”
La centralità della dimensione strategica e di difesa è stata ribadita anche dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto:
“Il Ministero della Difesa si trova oggi a fronteggiare minacce sempre più complesse, rese ancor più insidiose dall’evoluzione di tecnologie come l’intelligenza artificiale e il quantum computing. In questo contesto, la Strategia italiana sulle tecnologie quantistiche rappresenta uno strumento essenziale per rafforzare la resilienza del nostro sistema Paese, tutelare le infrastrutture critiche e garantire la sicurezza di cittadini, istituzioni e imprese. La partecipazione del Ministero della Difesa alla definizione di questa strategia è testimonianza della rilevanza che tali tecnologie rivestono per la sicurezza nazionale e per prevenire le minacce future, consolidando la nostra autonomia strategica”.
Il piano è pensato anche come leva industriale e di attrattività. Secondo il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso,
“Questa Strategia rende il nostro Paese più attrattivo per gli investimenti nelle nuove tecnologie abilitanti. Il calcolo quantistico, complementare ai supercalcolatori, sarà fondamentale per sfruttare appieno il potenziale dei data center e delle applicazioni di intelligenza artificiale, aprendo a nuove opportunità di crescita e innovazione per le nostre imprese”.
Sul piano della trasformazione digitale, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione, Alessio Butti, conferma l’ambizione del governo:
“Con l’approvazione della Strategia, l’Italia conferma la sua ambizione di essere all’avanguardia nelle tecnologie quantistiche. Investimenti mirati e collaborazioni strategiche rafforzeranno il nostro ecosistema digitale, aprendo nuove opportunità per ricerca, industria e società”.
Infine, un accento importante viene posto sul tema della cybersicurezza e dell’autonomia tecnologica nazionale.
“La Strategia segna un passo decisivo che rafforza la posizione italiana sulle tecnologie di frontiera e sul post quantum”, ha dichiarato Bruno Frattasi, Direttore generale dell’ACN. “Si tratta del primo passo verso l’attuazione di un vero e proprio ecosistema quantistico resiliente e sovrano, che favorisca la crescita delle start-up e, grazie al connubio con la ricerca scientifica, trasforma la scienza pionieristica in applicazioni pronte per il mercato”.
Con questo piano, l’Italia si colloca nel gruppo ristretto dei Paesi europei più attivi e strutturati nel campo del quantum computing, posizionandosi per affrontare da protagonista una delle sfide tecnologiche più complesse e decisive del XXI secolo.
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