Pace fatta tra Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico. Dopo settimane di tensioni, ricorsi e lettere formali, i due fratelli hanno raggiunto un accordo sul riassetto di Delfin, la holding lussemburghese che rappresenta il cuore dell’eredità del fondatore di Luxottica e che controlla partecipazioni strategiche in EssilorLuxottica, Mps, Generali e Unicredit.
Secondo fonti vicine al quartogenito del fondatore, l’intesa prevede la rinuncia alle rispettive azioni legali, ponendo fine allo scontro che aveva rischiato di complicare il percorso di riorganizzazione della cassaforte di famiglia. La ritrovata sintonia tra i due fratelli – figli della stessa madre, Nicoletta Zampillo, ma di padri diversi – viene descritta come un passaggio decisivo per riportare stabilità nella governance del gruppo.
Nelle scorse settimane, Basilico aveva presentato un ricorso al Tribunale del Lussemburgo per bloccare le delibere dell’ultima assemblea Delfin, contestando l’aumento del dividendo e il trasferimento a Leonardo Maria Del Vecchio delle quote dei fratelli Paola e Luca. Un’azione giudicata “infondato” da Delfin, che non aveva comunque fermato il riassetto: il quartogenito era infatti pronto a salire al 37,5%, con l’acquisto del 25% dai due fratelli, e vicino a un accordo per ottenere anche la nuda proprietà del 12,5% della madre.
La situazione si era ulteriormente complicata quando, a fine maggio, Nicoletta Zampillo aveva comunicato al board di Delfin l’intenzione di annullare la decisione di rinunciare a metà della quota destinata al figlio Rocco. Quest’ultimo aveva intimato alla holding di non modificare il suo status di socio, aprendo un nuovo fronte di tensione.
Nelle ultime ore, però, il clima si è ribaltato. Il riavvicinamento tra Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico sembra aver riportato equilibrio in una vicenda che aveva assunto i contorni di un vero e proprio braccio di ferro familiare. L’accordo consente ora di procedere senza ostacoli al riassetto della holding e di garantire la stabilità necessaria per il finanziamento da 10 miliardi di euro previsto per l’acquisto del 25% delle quote, operazione che richiede il pegno delle azioni della holding lussemburghese da parte del veicolo Lmdv Capital.
La tregua tra i due fratelli segna un passaggio cruciale nella gestione dell’eredità miliardaria del fondatore di Luxottica e apre una nuova fase per Delfin, chiamata a consolidare la propria governance e a gestire partecipazioni di peso nel panorama finanziario europeo.
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