Kasanova

Il piano di rilancio industriale di Kasanova è stato presentato al Mimit dalla società Pamaf, holding guidata da Antonio Bernardo che ha acquisito il 100% delle azioni del marchio attivo nel settore dei casalinghi. Un passaggio decisivo per la continuità aziendale e per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

«Kasanova è salva, tutelati altri 1.700 posti di lavoro», ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sottolineando come l’operazione rappresenti «un nuovo tassello dell’azione del Mimit per restituire prospettiva industriale a realtà rilevanti, salvaguardando occupazione e capacità produttiva».

Il piano illustrato da Pamaf prevede la tutela integrale delle maestranze, la valorizzazione del know‑how interno e la salvaguardia della rete di circa 200 punti vendita distribuiti sul territorio nazionale. L’obiettivo è consolidare la presenza del marchio sul mercato e rafforzare la rete commerciale, superando definitivamente la fase emergenziale degli ultimi anni.

L’investimento complessivo di 18 milioni di euro è destinato a stabilizzare la situazione economico‑finanziaria del gruppo e a riportare l’azienda alla redditività entro il 2026. Le linee operative del business plan saranno illustrate alle organizzazioni sindacali nelle prossime settimane, attraverso tavoli di confronto sia regionali sia nazionali.

Urso ha ricordato che il rilancio di Kasanova rientra tra i 40 accordi industriali raggiunti dall’inizio della legislatura, che hanno permesso di ridurre i tavoli di crisi da 55 a 43. Evidenziando l’impegno del governo nel difendere gli asset strategici del sistema produttivo nazionale.


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