Cristian Camisa Assemblea Nazionale 2024 Confapi

Negli ultimi anni, segnati da una profonda crisi energetica, l’attenzione del Governo si è concentrata sulle esigenze degli energivori, ovvero le imprese con un elevato consumo di energia. Un approccio comprensibile, ma che ha lasciato indietro le piccole e medie imprese industriali e il settore della trasformazione, fondamentali per l’economia italiana.

A lanciare l’allarme è il presidente di Confapi, Cristian Camisa, che auspica un cambio di rotta con il nuovo DL Bollette, atteso in Consiglio dei Ministri. “Non servono misure spot, ma interventi strutturali che incentivino l’autoproduzione di energia da parte delle aziende. Spesso vengono stanziate risorse ingenti, ma la loro complessità ne limita l’efficacia”, ha dichiarato Camisa.

Il presidente di Confapi ha poi sottolineato le radici della crisi energetica attuale, legata alle tensioni sul mercato del gas dal 2021. Una situazione aggravata dalla scelta dell’Unione Europea di abbandonare i contratti indicizzati al petrolio in favore del mercato finanziario di Amsterdam (TTF), dominato da fondi speculativi.

Secondo Camisa, per ridurre i costi dell’energia, l’UE dovrebbe intervenire subito sulla gestione degli stoccaggi di gas, evitando di mantenere i target di riempimento al 90% fino al 2026. Inoltre, uno scenario di possibile tregua nel conflitto in Ucraina potrebbe portare alla riapertura dei flussi di gas dalla Russia, con un effetto calmierante sui prezzi. Tuttavia, rimane escluso un ripristino delle forniture attraverso Polonia e Germania, mentre i flussi bloccati dall’Ucraina a dicembre 2024 potrebbero ripartire.

La situazione resta complessa e il Governo è chiamato a tutelare maggiormente il sistema produttivo italiano, garantendo strumenti adeguati alle esigenze delle PMI industriali per affrontare l’attuale crisi energetica.


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