Brics Lula Xi Jinping

Si è svolto ieri in videoconferenza il vertice straordinario dei leader dei Paesi BRICS, convocato per discutere delle strategie per contrastare le sanzioni e le restrizioni unilaterali nel commercio internazionale. L’incontro, durato circa un’ora e mezza, è stato l’occasione per riaffermare la volontà del gruppo di rafforzare la cooperazione e difendere il multilateralismo in un contesto globale segnato da instabilità economica e politica.

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha denunciato che i Paesi del raggruppamento sono vittime di “ricatti” e pratiche commerciali “illegali”, definendo la situazione come il risultato di una strategia volta a dividere per conquistare. Senza menzionare direttamente gli Stati Uniti, Lula ha parlato di un crescente “ricatto tariffario”, diventato ormai un mezzo per interferire nelle questioni interne e conquistare mercati. Ha aggiunto che “le sanzioni secondarie limitano la libertà di rafforzare il commercio con paesi amici” e che solo il rafforzamento delle relazioni interne ai BRICS potrà offrire un’alternativa sicura al protezionismo.

Dalla Cina, il presidente Xi Jinping ha accusato le politiche di “egemonismo, unilateralismo e protezionismo” che, a suo dire, stanno diventando sempre più aggressive. Xi ha sottolineato come le “guerre commerciali e tariffarie” abbiano colpito gravemente l’economia mondiale e danneggiato le regole del commercio internazionale. Ha rilanciato la sua proposta di un’Iniziativa per la governance globale, volta a costruire un sistema più giusto ed equo basato sul diritto internazionale e sulla centralità delle Nazioni Unite.

Xi ha inoltre richiamato l’importanza della globalizzazione economica, definita “una tendenza storica inarrestabile”, ribadendo la necessità di difendere il sistema commerciale multilaterale con al centro l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). “Dobbiamo garantire ai Paesi del Sud globale una partecipazione equa alla cooperazione internazionale, così da condividere i frutti dello sviluppo”, ha affermato.

Nel suo intervento, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha proposto la creazione di un meccanismo interno ai BRICS per sostenere i Paesi membri colpiti da sanzioni unilaterali e proteggerli da pressioni politiche considerate ingiuste.

Oggi i BRICS rappresentano quasi la metà della popolazione mondiale, il 30% del PIL globale e circa un quinto del commercio internazionale. Per Xi Jinping, “quanto più stretta sarà la cooperazione tra i BRICS, tanto maggiore sarà la fiducia, i mezzi e l’efficacia per affrontare rischi e sfide esterne”.


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