Il governo si prepara a varare il Decreto Bollette, un pacchetto di misure per contrastare il caro energia e ridurre l’impatto dei rincari su famiglie e imprese. Il provvedimento, dal valore complessivo di 3 miliardi di euro, è attualmente al vaglio dei tecnici del Tesoro e del Ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di finalizzare il testo in tempo per il Consiglio dei ministri previsto per domani.
Tra le principali novità vi è l’ampliamento della platea del social bonus, che consentirà a quasi sei milioni di famiglie con un ISEE fino a 15.000 euro di beneficiare di uno sconto sulle bollette, rispetto al limite attuale di 9.350 euro. Il costo dell’operazione è stimato in 1,3 miliardi di euro. Un altro intervento fondamentale riguarda la riduzione del differenziale tra il costo del gas sul mercato di riferimento europeo (indice TTF di Amsterdam) e quello all’ingrosso italiano, con l’obiettivo di alleggerire le tariffe elettriche, fortemente influenzate dall’andamento del prezzo del metano.
Il decreto prevede inoltre la proroga delle concessioni idroelettriche in scadenza entro il 2029, consentendo al governo di avviare un confronto con Bruxelles per rivedere il meccanismo di messa a gara previsto dal PNRR, che penalizzerebbe l’Italia rispetto agli altri Paesi europei. Sul fronte delle imprese, si lavora all’energy release, un meccanismo che permetterà alle aziende ad alto consumo energetico di accedere a elettricità a prezzi calmierati proveniente da fonti rinnovabili. Inoltre, il decreto potrebbe includere una riduzione degli oneri di distribuzione del gas naturale, offrendo un ulteriore supporto al settore produttivo.
Un altro capitolo importante riguarda la trasparenza nel mercato energetico, con l’introduzione di misure volte a contrastare i comportamenti scorretti degli operatori. Il governo intende rafforzare i controlli e applicare sanzioni a chi riduce l’efficacia degli aiuti in bolletta, assorbendoli in altre voci di costo e vanificando il sollievo per gli utenti.
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