Manca meno di un anno alle prossime elezioni per eleggere il sindaco di Napoli. Colui che in automatico sarà anche il sindaco della Città Metropolitana. Sembra ieri la vittoria di Gaetano Manfredi ed invece sono passati già quattro anni. Le elezioni si terranno la prossima primavera, prima che inizierà la Coppa America che vedrà protagonista la città di Napoli. Il sindaco uscente ha già chiarito che resterà in campo e si candiderà per il secondo mandato, che partirà con la rassegna più importante al mondo di vela e si concluderà nel 2032 quando Napoli punta ad ospitare gli europei di calcio.
Manfredi, colui che ha cucito intorno a Fico la coalizione che ha portato l’ex presidente della Camera a Palazzo Santa Lucia, dovrà essere bravo a continuare il suo lavoro di federatore tra le forze di sinistra e di centro visto che a livello nazionale il campo largo presenta delle crepe. Al momento Manfredi resta il favorito, ma c’è tempo in avanti e la battaglia politica per Palazzo San Giacomo non è scontata.
A tornare in campo per il ruolo di primo cittadino è anche l’ex sindaco Luigi de Magistris. Già da tempo ha annunciato la sua candidatura e spesso non manca di criticare l’attuale amministrazione. De Magistris probabilmente sarà appoggiato da Potere al Popolo e da altre liste, tra queste c’è Autonomia Napulitana.
Al momento c’è anche un terzo nome. Ad annunciare la sua candidatura a sindaco di Napoli attraverso i social è stato Giuseppe Noschese, papà di Michele “Dj Godzi”, il giovane disc jockey morto a Ibiza lo scorso anno in circostanze ancora poco chiare. Noschese ha un passato da primario del Trauma Center dell’ospedale Cardarelli.
Ancora non si conosce invece il nome del candidato del centro destra. C’à da capire se sarà un politico o un civico a rappresentare l’attuale maggioranza di governo. “Ritengo sia importante – dice Iris Savastano, segretaria cittadina e consigliera comunale di Forza Italia, – lavorare in questi mesi su di una figura che possa meglio rappresentare Napoli. Una figura che conosca in modo approfondito il territorio e le sue problematiche e soprattutto quelle che sono le priorità dei cittadini napoletani. Sicuramente un civico pensiamo possa essere una buona scelta così come indicato di recente anche dal ministro Tajani. La cosa importante è che sia una persona rappresentativa del territorio e che conosca le sue esigenze. Siamo già lavorando ad un programma come Forza Italia per mettere al centro della discussione l’importanza del recupero delle periferie, partendo innanzitutto da temi come sicurezza, decoro urbano, illuminazione, dispersione scolastica e tutte quelle iniziative e politiche fondamentali che per anni sono state promesse ma che nulla poi è stato fatto”. Non si possono escludere ulteriori candidati da qui al prossimo anno.
di M.OLA.
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